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Manuel Francisco dos Santos, in arte Garrincha. Il dribblatore più imprevedibile del Brasile

Andrea Losapio
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Andrea Losapio
Oggi alle 05:00Nato Oggi...
28.10.2026 05:00Nato Oggi...
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Lo stato di Rio de Janeiro, quasi un secolo fa, era diviso in due. Da una parte i gringos, i grandi proprietari terrieri. Dall'altra quelli che fino a qualche decennio prima - una cinquantina - erano ridotti in schiavitù, spesso con una pelle più scura rispetto ai capi bianchi. In questo Brasile viene al mondo Manuel Francisco dos Santos, Garrincha più comunemente. Colonna vertebrale deformata e gambe storte, una piegata verso l'interno e più corta di diversi centimetri.

Imprevedibile

Alle volte i problemi diventano risorse. E con quelle gambe diventa il dribblatore immancabile del calcio brasiliano. Arriva al Botafogo nel 1953 e ci resta 12 anni, vincendo tre campionati carioca e tre tornei Rio-San Paolo. Con la nazionale però assurge a mito, d'altro canto giocare con quei calciatori sarebbe semplice, almeno nelle idee. Nel 1958 viene schierato titolare contro l'Unione Sovietica, terza partita. Quattro anni dopo, in Cile, Pelé si infortuna alla seconda partita e Garrincha prende la squadra sulle spalle. Segna a ripetizione, domina i quarti con l’Inghilterra e la semifinale con i padroni di casa, fino a essere espulso dopo un fallo su Rojas. Nonostante ciò gioca la finale, vinta 3-1 contro la Cecoslovacchia. Chiude il torneo come miglior giocatore e capocannoniere a pari merito. Con lui e Pelé insieme in campo, il Brasile non ha mai perso.

Il declino

Il corpo di Garrincha è stato forza e condanna. Dopo il 1962 i problemi ai legamenti e ai menischi diventano cronici. Gli interventi chirurgici, e la scarsa cura con cui li affronta, gli tolgono scatto ed esplosività. Chi prendeva in giro i terzini con un movimento di bacino non c’è più e il Garrincha del 1966 è già un’ombra. Il declino sportivo si intreccia con quello personale. Garrincha beve fin da giovane, in un ambiente dove la cachaça è parte della vita quotidiana, e la fama amplifica il problema invece di fermarlo. Muore il 20 gennaio 1983 a Rio de Janeiro, a soli 49 anni, per le conseguenze dell’alcolismo. Oggi Garrincha compirebbe 97 anni.

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