Milano-Cortina, spettacolo e messaggi al mondo. Il Secolo XIX: "Olimpiadi a colori"
Dalle pagine de Il Secolo XIX viene raccontata una cerimonia d’apertura che ha voluto condensare identità nazionale, spettacolo e diplomazia sportiva. I Giochi invernali numero 25, i primi realmente “diffusi” della storia, hanno preso il via a San Siro sotto il segno dell’armonia e del made in Italy: 92 Paesi in sfilata, 116 titoli in palio e un asse Milano-Cortina ramificato tra Bormio, Livigno, Predazzo, Tesero e Anterselva. A inaugurare ufficialmente l’Olimpiade è stato il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, in uno stadio monumentale e simbolico, destinato però alla demolizione, a ricordare quanto anche le eredità olimpiche possano essere effimere.
Il quotidiano genovese sottolinea il forte parterre politico e istituzionale, con la prima cerimonia da presidente del Cio per Kirsty Coventry e la presenza, tra gli altri, di capi di Stato, teste coronate e volti noti dello sport e dello spettacolo. Tra questi anche la sindaca di Genova Silvia Salis, che ha evidenziato il valore delle Olimpiadi come strumento di dialogo internazionale in una fase di grande tensione globale. Sul piano artistico, lo show firmato da Marco Balich ha puntato su un taglio nazional-popolare: dalla danza ispirata a Canova ai richiami musicali di Verdi, Puccini e Nino Rota, fino alle esibizioni di Mariah Carey, Laura Pausini, Andrea Bocelli e ai momenti teatrali affidati a Pierfrancesco Favino e Sabrina Impacciatore.
Spazio anche ai simboli e ai protagonisti dello sport italiano: la fiaccola passata di mano in mano tra leggende come Bergomi e Baresi, i campioni del mondo della pallavolo e i grandi nomi degli sport invernali, con Alberto Tomba, Deborah Compagnoni e Sofia Goggia ultimi tedofori. Il boato per la delegazione azzurra ha chiuso una serata pensata per parlare al mondo, tra celebrazione, qualche gaffe presidenziale e messaggi più o meno espliciti sulla pace, in un’Olimpiade che – come scrive Il Secolo XIX – ambisce a essere non solo un evento sportivo, ma anche un banco di prova globale.











