Capello e il rispetto per il pallone: dall'aneddoto su Cruyff a quello di Di Canio
Tra gli episodi più curiosi emersi durante il Festival dello Sport c'è quello raccontato da Fabio Capello, che ha spiegato il suo rapporto quasi "sacro" con il pallone. L'ex allenatore ha ricordato la vigilia della sfida contro il Barcellona di Johan Cruyff, soffermandosi su un gesto del tecnico olandese che lo colpì profondamente.
"Il Barcellona era in festa, arrivavano già con le coppe, Cruyff con la coppa. Ma la cosa che ci stimolò più di tutte fu vedere Cruyff, dopo l'allenamento, sdraiarsi sul campo con il pallone sotto la testa. Sono impazzito? Sì, perché il pallone si usa solo per giocare. Il pallone si offende", ha raccontato Capello, ribadendo la sua idea di rispetto assoluto per lo strumento simbolo del calcio.
A confermare quanto questo principio fosse radicato ci ha pensato Paolo Di Canio, che ha ricordato un episodio risalente ai suoi primi giorni al Milan. "Era il mio primo periodo in rossonero. Capello ci stava spiegando l'allenamento a centrocampo e io, senza pensarci, avevo appoggiato un piede sul pallone. Mi urlò subito: 'Leva quel piede dal pallone!'. Per lui era una mancanza di rispetto. Mi disse: 'Cavolo, tira via quel...'", ha raccontato sorridendo.
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