Un derby senza polemiche arbitrali: sull’unica svista di Guida interviene il VAR
TMWIl derby di Milano, vinto 3-1 dal Milan sull'Inter, è andato in archivio senza polemiche arbitrali e di questi tempi è una notizia. La direzione di gara di Marco Guida può essere giudicata senza troppi problemi con una valutazione pienamente sufficiente, anche grazie all'aiuto dato al fischietto campano dai protagonisti scesi in campo, che hanno dato vita a una partita nel segno della correttezza.
Una direzione non troppo 'alla Orsato'
Provando ad entrare nel dettaglio delle chiamate fatte sul prato del Meazza da Guida, si può abbozzare una valutazione che lo inserisce distante dal nuovo metro arbitrale introdotto dal nuovo designatore Orsato. Sì, perché - forse anche per timore di vedersi sfuggire dalle mani lo stato d'animo della contesa - nel derby della Madonnina sono stati fischiati anche quei contatti più 'leggeri' nei confronti dei quali più volte invece negli ultimi mesi si è visto lasciar correre.
Gila di petto, non di mano: il VAR aiuta
C'è stato un solo episodio a rischio errore nella serata vissuta da Guida, quando al minuto 74 ha fischiato calcio di rigore per l'Inter per un tocco di mano di Gila in area su cross di Mkhitaryan. Peccato che il difensore spagnolo del Diavolo avesse toccato la palla col petto: il VAR è intervenuto prontamente, segnalando al direttore di gara di andare a rivedere l'azione al monitor. E, una volta terminata l'On Field Review, è stato lo stesso Guida a comunicare ai 77mila tifosi presenti al Meazza che Gila non avesse commesso alcuna infrazione, cancellando la decisione.






