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Due errori condannano il Parma: Gilardino esordisce con una sconfitta

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Edoardo Mammoli
Oggi alle 07:38Serie A
autore Edoardo Mammoli
11.10.2026 07:38Serie A
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di www.imagephotoagency.it

È terminata con una sconfitta la prima volta di mister Alberto Gilardino sulla panchina del Parma in gare ufficiali. La formazione crociata è uscita con un netto 3-0 da San Siro, a opera di un Inter per larghi tratti troppo dominante. Una prestazione, quella dei gialloblu, che sotto certi aspetti ha lasciato a desiderare, in particolare nella prima mezz’ora di gioco: proprio in quel lasso di tempo, infatti, sono stati segnati tutti e tre i gol nerazzurri, chiudendo di fatto i giochi già prima dell’intervallo. Nella ripresa mister Gilardino ha provato a trovare nuova linfa vitale nei cambi - in particolare negli ingressi di Adrian Bernabé, Simone Lontani e David Romero - ma la gara era ormai ben più che compromessa, con l’Inter che si è limitata a gestire il pallino del gioco e a evitare possibili pericoli da parte del Parma.

Decisivi due errori individuali

A condannare la formazione crociata sono stati in particolare due errori individuali. Il primo - dopo 7 minuti di gioco - è stato il passaggio di Corvi che ha spianato la strada a Sucic: un pallone davvero velenoso quello servito a Keita, che a sua volta non ha fiutato il pericolo in anticipo e si è visto sottrarre il pallone dal centrocampista croato in una zona fatale. Errore che si è ripetuto - seppur in forma diversa - al quarto d’ora: un intervento troppo irruento da parte di Diego Carlos su Esposito in area di rigore, che ha così concesso il rigore del raddoppio ai nerazzurri. Una gara, dunque, compromessa già dopo un quarto d’ora e chiusa definitivamente alla mezz’ora, quando Mkhitaryan ha trovato scoperta la difesa gialloblu: un filtrante ad aprire il campo per Marcus Thuram, che ha trovato il quinto gol in cinque gare contro il Parma, dimostrandosi così una sentenza contro la squadra della sua città natale.

I lati positivi

Rimangono alcuni - anche se pochi - lati positivi della prestazione del Parma. Innanzitutto i primi minuti di gioco, dove i crociati sono riusciti a impensierire l’Inter grazie alla ricerca della profondità, in particolare con El Bilal Touré, che ha calciato per due volte in porta con pericolosità. Altra nota positiva è stato l’ingresso di David Romero, che ha dimostrato ancora una volta di essere un attaccante vero: una volta entrato in campo, infatti, si è reso pericoloso calciando due volte verso la porta. Un atteggiamento da vero centravanti, che anche nelle gare più complesse riesce a ritagliarsi lo spazio per la conclusione. Infine c’è anche la capacità del Parma di mantenere in equilibrio lo svantaggio: una consolazione che conta davvero poco, ma che ha evitato alla formazione crociata di subire una sconfitta dal punteggio tennistico (o peggio). Aspetto sottolineato in conferenza stampa anche dallo stesso mister Gilardino (“Al 20esimo essere sotto 2-0 diventa difficile. Mi porto dietro dei feedback positivi nei singoli e dal secondo tempo perché siamo rimasti in partita. Avevo chiesto questo ai ragazzi. Sono più arrabbiato per il terzo gol preso”), anche se ci sono inevitabilmente degli aspetti da migliorare: la prossima col Torino non si può sbagliare.

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Immagine editoriale di Luca Calamai
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