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Fabregas va controcorrente: "Il catenaccio italiano non esiste, tutte ti vengono a pressare"

Fabregas va controcorrente: "Il catenaccio italiano non esiste, tutte ti vengono a pressare" TUTTOmercatoWEB
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Giacomo Iacobellis
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Giacomo Iacobellis
sabato 3 maggio 2025, 19:00Serie A

Mister Cesc Fabregas, intervenuto in conferenza stampa dopo la vittoria per 1-0 col Parma, ha commentato così la stagione al di sopra di ogni aspettativa del suo Como: "L'obiettivo è dare continuità, crescere in continuità. Siamo una squadra forte, ben organizzata, con identità e valori tecnici. Ora bisogna crescere in mentalità, anche oggi si poteva far meglio a livello individuale. Sapere quando fare un fallo, quando perdere qualche secondo, quando accelerare e quando rallentare: questo è competere. Siamo una squadra giovane, c'è tanto lavoro da fare ma sono contento e fortunato ad avere questo gruppo".

Poi, il tecnico spagnolo ha espresso un parere sul calcio italiano: "Il calcio italiano è molto difficile, analizzare le sfide e vincere è complicato. Lo ha detto Fonseca, tante persone che hanno più esperienza di me. Assieme alla Liga e alla Premier è il campionato più competitivo, lo posso dire perché ho giocato e allenato qua e giocato diversi anni in Spagna e Inghilterra. Il catenaccio italiano non esiste, tutte ti vengono a pressare. Oggi abbiamo dovuto fare una partita di gioco posizionale, perché il Parma non pressava, ma quando ti pressano uomo su uomo non si gioca. La soluzione diventa quindi palla lunga e lottare sulla seconda palla. Giocando così però si fa tennis o rugby, diventa 50% e 50%, per questo cerco sempre soluzioni per risolvere queste cose. Se un domani mi troverò in altri campionato dovrò lavorare su altre cose, qua è come uscire dal pressing. L'allenatore deve analizzare gli avversari e dare a ogni giocatore che soluzioni dare, deve esserci dinamismo in mezzo al campo e dinamiche pronte, altrimenti contro avversari forti fisicamente non si va da nessuna parte. Sto imparando tantissimo in Italia, questo calcio mi sta insegnando".

Leggi qui tutte le parole di Fabregas in conferenza

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Immagine editoriale di Enzo Bucchioni
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