Italiano: "In estate vicino ad un club di Serie A, in futuro mi piacerebbe vincere lo scudetto"
Torna a parlare Vincenzo Italiano e lo fa da tecnico dei Besiktas. Dopo un estate di vari rumors che dopo la separazione dal Bologna lo davano in direzione Napoli, alla fine il tecnico di Karlsruhe ha scelto di ripartire dalla Turchia. "Sono stato vicino ad un club italiano" ha ammesso Italiano al Corriere dello Sport senza però svelare quale si trattasse. Ma non solo: " Ho avuto colloqui importanti con qualche squadra in Europa. Ho fatto una gran bella chiacchierata con i dirigenti del Benfica, che mi hanno aperto un po’ la mente, visto che non ero molto orientato a lavorare all’estero. Pochi giorni dopo mi ha chiamato il Besiktas, proponendomi un progetto importante. Sarei rimasto in Italia, ma così non è stato".
Italiano: "La Turchia sembra il calcio italiano degli anni '80/'90"
Ci ha messo pochissimo per ambientarsi nella sua nuova esperienza ad Istanbul. In qualche settimana Italiano è già diventato l'idolo dei tifosi del Besiktas che ogni partita fanno tremare il Tupras Stadium sulle note de 'L'Italiano' di Toto Cutugno: "Qui l’ambiente è straordinario. Stadi nuovi, tutti coperti, enormi, pieni di passione. Mi ricorda il calcio italiano degli anni ‘80 e ‘90, quando c'era una voglia matta di primeggiare, anche da parte dei presidenti. Una sfida giornaliera. L’ultima volta sono entrato in campo e cantavano Toto Cutugno: sentire 43.000 spettatori urlare il tuo nome è qualcosa di emozionante". E sugli obiettivi della società, non si nasconde: "La società mi ha dato quattro obiettivi: il primo, entrare nei gironi di Europa League e l’abbiamo centrato, poi quello di stare a ridosso delle prime, quello di creare un’identità e formare un gruppo di giocatori di prospettiva. Lo scudetto non me l’hanno chiesto, però dobbiamo restare agganciati al vertice. L’anno prossimo potremo anche provare a centrare qualcosa di più. Da anni qui vince sempre il Galatasaray e tutti vogliono spezzare l’egemonia".
Le esperienze in Italia con Bologna e Fiorentina e il sogno
Italiano è tornato anche a parlare di quello che gli è rimasto in Italia dopo le esperienze con Fiorentina e Bologna: "Mi hanno dato la possibilità di mettermi in mostra in Europa. E in Europa si cresce, ci si confronta con realtà superiori. Ho capito ritmi e velocità, ho messo nel bagaglio la gestione dei tre impegni settimanali. Quale squadra di Serie A mi piacerebbe allenare in futuro? Non so. Il mio sogno, fin da ragazzino, è sempre stato vincere lo scudetto. E sono rimasto un sognatore. Vediamo se prima di smettere potrò esaudirlo".






