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Malagò riflette: "Obiettivi? All'Italia che vinse 4-3 con la Germania tirarono pomodori"

Malagò riflette: "Obiettivi? All'Italia che vinse 4-3 con la Germania tirarono pomodori" TUTTOmercatoWEB
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport
Daniele Najjar
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Daniele Najjar
ieri alle 23:15Serie A

Il presidente della FIGC, Giovanni Malagò, ha parlato da Coverciano dopo aver incassato il sostegno ribadito dalla Lega Calcio Serie A con le parole di Ezio Simonelli. Fra le sue parole, raccolte dalla nostra redazione, anche quelle legate agli obiettivi da raggiungere nel suo mandato - di sei anni - come presidente federale.

Alla fine di questi sei anni sarebbe contento se l’Italia avesse raggiunto quale obiettivo?

“Non si può rispondere. E spiego il mio punto di vista: io, lo ricordavo al funerale di Mazzola, ero ragazzo, avevo 10 anni quando vidi Italia-Germania 4-3. Poi mi ricordo anche il ritorno all’aeroporto di Fiumicino: gli lanciavano i pomodori! Cioè, l’Italia aveva battuto una delle squadre più forti di tutti i tempi, era arrivata in finale e aveva chiuso seconda, e le tiravano i pomodori? Dice tanto di come ragioniamo. Mentre altre volte non sei andato vicino, ma hai dato tutto, senza polemiche, hai fatto sentire orgogliosi e l’accoglienza è diversa. Il confronto dipende dalle aspettative”.

Le piace questa Italia di esperti e giovani?

“Sarei un pazzo se dicessi di no. Ognuno ha le sue opinioni: più o meno sono le persone che potevo immaginare, sapendo come ragiona il ct. Qualcosa di consolidato e qualcosa di prospettiva… Tra due anni giochiamo un Europeo, tra quattro anni un Mondiale, risultati permettendo, e tra sei anni un Europeo in casa, almeno siamo qualificati di diritto: battute a parte, devi guardare con prospettiva a questi sei anni, altrimenti saresti un irresponsabile, ma anche all’oggi e forse anche a ieri sera”.

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