Montella: "I club turchi non investono solo su giocatori come Vlahovic. Italiano un grande"
Nel corso dell'intervista all'edizione odierna della Gazzetta dello Sport, il commissario tecnico della Turchia Vincenzo Montella ha raccontato cosa non ha funzionato nel mondiale in America: "È una bella domanda. Guardando i risultati, sicuramente non è andata bene. Guardando le prestazioni, si poteva fare di meglio. Ci è mancata un po’ di fortuna, ma non cerco alibi: dovevamo essere più concreti in zona gol, per fare almeno un punto nelle prime due partite. Lì siamo mancati".
Non era scontata la sua permanenza: "Vero. Però non mi hanno giudicato per quelle due partite, ma per tutto il mio lavoro. Sono arrivato che non riuscivamo a qualificarci all’Europeo e abbiamo vinto il gruppo. Abbiamo giocato una grande fase finale. Siamo andati al Mondiale dopo ventiquattro anni. E per la prima volta siamo in Serie A di Nations League. L’esonero ci poteva stare, ma la federazione ha guardato oltre: al futuro".
Il tecnico ha raccontato infine: "Sono in Turchia da cinque anni, credo che sia il Paese europeo più giovane, è in crescita dovunque e si investe tanto nello sport. Qui si programma tutto a lungo termine". I club stanno investendo tanto: "Sì, e non soltanto sui giocatori affermati come Vlahovic: anche giovani. Italiano? Vincenzo è un grande, ci sentiamo spesso".






