Sassuolo-Milan 1-1, le pagelle: Rabiot imprescindibile, Odenthal sembra un bomber di razza
Mapei Stadium indigesto al Milan, che non vince dal maggio 2022 quando con un netto 0-3 si assicurò il 19° scudetto. Da allora un ko e tre pareggi, compreso quest'ultimo: 1-1. Ad Adrien Rabiot risponde Odenthal. Tutto in quattro minuti, con l'illusorio vantaggio rossonero arrivato al 64' e il pari sassolese al 68'. Di seguito le pagelle della partita:
LE PAGELLE DEL SASSUOLO (a cura di Marco Pieracci)
Muric 5,5 - Amante del brivido, si concede qualche uscita spericolata senza far danni. Mette in fila qualche buona parata, ma le responsabilità sul sinistro da fuori di Rabiot superano i meriti.
Van der Brempt 6 - Preferito per la prima volta dall’inizio a Cinquegrano, affronta il pericolo pubblico Moreira a petto in fuori. Lo va a prendere alto per non farsi prendere in velocità, limita i danni. Dall'80' Cinquegrano sv.
Caleta-Car 6 - Il supplente di Idzes si cala bene nel ruolo, con l’uscita per infortunio di Leysen diventa il leader del reparto. Preciso nella costruzione dal basso, agli atti anche un’apertura apprezzabile.
Leysen 6 - Autoritario nel gioco aereo, ripulisce l’area di rigore facendo valere la stazza: inappuntabile fino a quando non va al tappeto per un problema al ginocchio che sembra piuttosto serio. Dal 260 Odenthal 7 - Dentro senza preavviso per il problema al compagno, si dedica alla marcatura di Ramos. Timing da bomber di razza, piazza la zampata del pareggio in mischia.
Doig 6 - Prende le misure a Chukwueze, lo pedina ovunque anche nei suoi tagli verso il centro. Non si limita soltanto alla fase difensiva, garantisce pure delle buone sovrapposizioni sulla corsia sinistra.
Adzic 5,5 - Fin qui sempre decisivo se lanciato nella mischia in corso d’opera, meno se impiegato dal primo minuto. L’impatto sulla gara non è lo stesso di quando può spaccare la partita dalla panchina. Dal 61' Thorstvedt 6 - Lezioso nel tentativo di superare Maignan col tacco, gonfia la rete di rabbia ma Fourneau vede un fallo precedente.
Matic 6 - La chioccia di una mediana di talento, conserva il pallone come se fosse la cosa più preziosa. É una presenza rassicurante, per la capacità innata di gestire con calma i diversi momenti della partita. Dall'80' Lipani sv.
Bakola 6 - Forza alcune giocate prendendosi dei rischi, sbaglia degli appoggi, ma a quell’età fa parte del pacchetto. In compenso copre ampie porzioni di campo, arrivando spesso prima degli altri.
Berardi 5,5 - Lo spauracchio storico del Milan, stavolta scende a patti con il Diavolo. Un paio di spunti isolati, non trova il guizzo per confermare la tradizione favorevole.
Esposito 6 - Il centravanti ombra di Aquilani, macina chilometri come fosse un maratoneta. Toglie punti di riferimento alla difesa rossonera, dialoga nello stretto offrendo sponde di qualità ai compagni. Dal 61' Bowie 5,5 - Riempie di più l'area di rigore porta energia e fisicità. Potrebbe colpire quasi subito, ma conclude con poca cattiveria.
Laurienté 5,5 - Cerca di sfuggire alla rigida sorveglianza di Gila, ma si trova davanti a un muro insuperabile: nelle rare occasioni in cui riesce a liberarsi prende scelte abbastanza discutibili.
Allenatore: Alberto Aquilani 6 - Rende la vita difficile al Milan, imbrigliandolo sul piano tattico. In alcuni frangenti il baricentro si abbassa troppo, ma la reazione immediata allo svantaggio è da squadra vera.
LE PAGELLE DEL MILAN (a cura di Gaetano Mocciaro)
Maignan 6,5 - Primo tempo da spettatore, ripresa nella quale ci mette più di una pezza. Può poco sul tiro di Odenthal che lo sorprende tra una selva di gambe.
Gila 6,5 - Al netto di un paio di duelli persi, lo spagnolo si disimpegna bene sia come terzino che come braccetto con alcuni interventi difensivi di livello.
Gabbia sv- Sfortunatissimo: alla sua prima da titolare dopo aver smaltito da un infortunio, si fa nuovamente male e deve uscire in barella. Dal 20' De Winter 6 - Si fa trovare subito pronto, con buoni anticipi. Gioca un tempo con la spada di Damocle dell'ammonizione ricevuta per trattenuta su Laurienté.
Pavlovic 6 - Si disimpegna bene anche come centrale di una difesa a 4, per poi passare al classico ruolo di braccetto. Dà una mano quando c'è da avanzare.
Estupinan 5,5 - Recupero lampo che gli permette di giocare titolare. La trattenuta su Berardi che gli costa il giallo è un po' ingenua e dà sempre quella sensazione di poca sicurezza. Dal 46' Modric 6,5 -Fondamentale nel dettare i tempi e come ancora nei momenti di difficoltà. Suo il suggerimento per il gol di Rabiot.
Chukwueze 5,5 - Meno efficace rispetto alle altre occasioni. Tanta corsa ma è impreciso sia nei traversoni sia quando ha la possibilità di finalizzare. Dall'85' Hutchinson sv.
Musah 5,5 - Non lascia un segno sulla partita, né a livello di recuperi palla né nell'accompagnare la manovra offensiva. Dal 78' Jashari sv.
Rabiot 7 - Giocatore imprescindibile, Amorim gli dà carta bianca a livello tattico e lui lo ripaga con un gran sinistro che illude il Milan. Anche stavolta però lascia il segno.
Moreira 6,5 - Vederlo slalomeggiare palla al piede sulla sinistra è una gioia per gli occhi. Giocatore che si candida a diventare idolo, se riesce a far fruttare le sue qualità. È un pericolo costante e dà una mano anche dietro.
Pulisic 6 - Al netto di qualche pausa ha comunque dei momenti illuiminanti. E se i compagni avessero sfruttato i suoi suggerimenti, a quest'ora parleremmo di un'altra prestazione: su tutte l'occasione sprecata da Chukwueze. Dal 78' Cisse sv.
Ramos 6 - A un certo punto della partita, nel primo tempo, prende la situazione in mano e fa da solo costruendosi due palle gol. Nella ripresa si eclissa un po'. Continua a non essere servito come dovrebbe.
Allenatore: Ruben Amorim 5,5 - Una partita per lunghi tratti dominata ma una volta sbloccata non trova le contromisure ai cambi del Sassuolo, che pareggia e fa anche paura. Ma il problema più evidente è che questo Milan non abbia ancora un'identità chiara.
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