Quella telefonata di Comolli a Gasperini: l'allenatore ha confermato tutto... a Moggi
Nell'estate 2025 la Juventus era alle prese con la scelta sull'allenatore, che era responsabilità di Damien Comolli, il quale si diceva aver provato a sondare anche Gian Piero Gasperini, che lasciava l'Atalanta dopo una decade in nerazzurro e poi sarebbe finito sulla panchina della Roma, evidenziando però una netta differenza di stile e di comunicazione già dai primi secondi della telefonata.
La vicenda di un anno e mezzo fa
La storia è nota e dice che Comolli, all'epoca fresco di nomina duplice da Amministratore Delegato e Direttore Generale della Juventus, abbia esordito con una frase provocatoria nella telefonata fatta con Gasperini: "Mi dica perché io dovrei prenderla alla Juventus, mi convinca", più o meno il virgolettato attribuito al dirigente francese, con la risposta dell'allenatore che sarebbe stata secca, a evidenziare i dubbi di fronte all'atteggiamento del dirigente bianconero: "Guardi che ha telefonato lei a me, non io a lei". Poi Gasp andò ad allenare la Roma e la Juventus scelse invece di proseguire con Tudor, salvo affidarsi a Spalletti (ancora oggi sulla panchina bianconera) dopo poche settimane.
La conferma di Gasp a Don Luciano
Una versione che trova conferme anche recenti. Intervistato da Juventibus, ne ha per esempio parlato Luciano Moggi, ex dirigente di lungo corso - radiato dal mondo del calcio dopo il processo per Calciopoli - che di recente aveva incontrato il tecnico della Roma a Torino: "A Gasperini ho domandato: ma è vera la telefonata di Comolli? E Gasperini me l'ha confermato, dicendogli che gli aveva fatto quella domanda e che in risposta gli ha chiesto perché gli avesse telefonato".
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