A Marsiglia Beye è già divisivo: le reazioni della stampa alla nomina del successore di De Zerbi
A Marsiglia il tempo dei ragionamenti ha lasciato spazio ai fatti. L’Olympique Marsiglia ha scelto Habib Beye per aprire un nuovo ciclo dopo l’addio di Roberto De Zerbi, consegnando la panchina a un tecnico che non ha mai nascosto il legame viscerale con il club. “Non si dice di no all’OM”, aveva confessato anni fa, spiegando quanto l’esperienza in Provenza fosse stata centrale nella sua carriera da calciatore.
Risolti i vincoli con lo Stade Rennais, Beye ha firmato fino al 2027 e debutterà subito contro il Brest. La presentazione, però, non ha spento le polemiche. Voci autorevoli come Jérôme Rothen e Johan Micoud hanno sollevato dubbi su legittimità ed esperienza, criticando una scelta ritenuta affrettata. Più sfumata l’analisi di Eric Di Meco, che ha evidenziato soprattutto l’aspetto mentale: arrivare a Marsiglia dopo un periodo logorante a Rennes rappresenta una sfida enorme.
I media locali, da La Provence a Maritima, concordano su un punto: prima ancora della tattica, Beye dovrà ricostruire una squadra fragile psicologicamente, capace di autodistruggersi nei momenti chiave. Il 3-5-2 orientato al possesso e all’intensità è il suo marchio, ma al Vélodrome conterà soprattutto restituire fiducia a un gruppo che punta al podio e alla UEFA Champions League.
Non mancano le voci favorevoli, come Kévin Diaz, convinto che “questa sia l’occasione della vita”. I social restano divisi. La risposta, però, arriverà dal campo: a Brest comincia l’esame più atteso della giovane carriera di Habib Beye.











