Da centrocampista a terzino: Santi Simon è l'ultima scommessa dell'Argentina di Scaloni
Tra le grandi novità dell'ultima convocazione di Lionel Scaloni per gli impegni della Argentina c'è il ritorno di Santiago Simon, una delle sorprese della lista. Per il classe 2002 del Toluca non si tratta della prima chiamata con l'Albiceleste: nel 2021, quando vestiva ancora la maglia del River Plate, Scaloni lo aveva già convocato, senza però concedergli l'esordio. Ora avrà una nuova occasione nei prossimi test contro Bolivia, Burkina Faso e Benin.
Rispetto al giocatore visto a Buenos Aires, però, Simon è cambiato molto. Arrivato in Messico nell'agosto dello scorso anno, ha infatti trovato una nuova dimensione come terzino destro, ruolo nel quale l'allenatore argentino Antonio Mohamed lo ha impiegato con continuità. Al River aveva ricoperto occasionalmente quella posizione, soprattutto durante la gestione di Martín Demichelis, per sopperire alle difficoltà di Herrera, ma senza mai convincere pienamente. Le sue prestazioni migliori erano arrivate da centrocampista esterno, grazie a tecnica, corsa e capacità di inserimento.
La sua evoluzione, però, si sposa con una necessità della Selección: trovare alternative sulla fascia destra difensiva alle certezze Gonzalo Montiel e Nahuel Molina. Negli ultimi mesi Scaloni ha già sperimentato profili adattati come Agustín Giay del Palmeiras e Nicolás Capaldo, mentre ora ha richiamato anche Juan Foyth dopo il recupero dall'infortunio. La convocazione arriva dopo un periodo di grande crescita per Simón, che con il Toluca ha conquistato quattro trofei: Apertura 2025, Campeones Cup 2025, Concacaf Champions Cup 2026 e Leagues Cup 2026.






