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El Ghazi vince la battaglia legale contro il Mainz. Fu licenziato per posizioni pro-Palestina

Gaetano Mocciaro
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Gaetano Mocciaro
venerdì 3 aprile 2026, 18:18Calcio estero
03.04.2026 18:18Calcio estero
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di Gaetano Mocciaro

Anwar El Ghazi ha vinto la sua battaglia legale contro il Mainz a seguito del licenziamento subito per aver preso una posizione a sostegno del popolo palestinese.

A ottobre 2023, attraverso una Instagram story, El Ghazi prese una posizione netta sul conflitto israelo-palestinese: "Questa non è guerra. Quando una parte taglia acqua, cibo ed elettricità all'altra non è guerra. Quando una delle due parti ha armi nucleari non è guerra. Quando una delle due parti utilizza immagini generate dall'Intelligenza Artificiale per diffondere disinformazione sull'altra non è guerra. Quando i social censurano i contenuti di una parte e non dell'altra non è guerra. Questo non è un confitto né una guerra. Questo è genocidio, distruzione di massa e noi vi stiamo assistendo in diretta. Dal fiume al mare, la Palestina sarà libera".

Apriti cielo: il Mainz, che aveva ingaggiato l'olandese solamente un mese prima, lo sospende dagli allenamenti ritenendo il suo comportamento inaccettabile. E il 3 novembre arriva il licenziamento, a seguito delle mancate scuse del giocatore, che ha deciso di passare alle vie legali denunciando il club.

Tribunale del Lavoro che ha dato ragione in primo grado a El Ghazi, col Mainz ritenuto colpevole di condotta scorretta e costretto a risarcire il giocatore per 1.7 milioni circa, mantenendo in essere il suo contratto fino alla scadenza concordata del 30 giugno 2025.

El Ghazi ha vinto in appello a novembre e ora è arrivata anche la vittoria in terzo grado di giudizio con il Tribunale Federale del Lavoro di Erfurt che ha condannato il club a pagare circa 3 milioni di euro di risarcimento.

30 anni, El Ghazi nel frattempo si è trasferito al Cardiff, con cui ha militato da agosto 2024 a settembre 2025 e successivamente in Qatar, all'Al-Saliya, dove milita attualmente.

Il giocatore ha così commentato la sentenza del Tribunale del Lavoro: "Ci hanno riprovato e hanno fallito di nuovo. No, non mi riferisco ai decenni di ripetuti tentativi falliti di sterminare i palestinesi con intenti genocidi, bensì ai tentativi ridicoli e patetici del FSV Mainz 05 di appellarsi ancora una volta contro la sconfitta subita nel mio caso presso i tribunali tedeschi, solo per perdere di nuovo. Oggi i tribunali tedeschi hanno respinto l'ultimo ricorso presentato da FSV Mainz 05, confermando la sentenza precedente e garantendo così che giustizia è stata fatta con la mia schiacciante vittoria. È ora che i dirigenti illusi dell'FSV Mainz 05 la smettano e paghino il resto del mio contratto. Mi aspettano cause meritevoli a sostegno dei bambini di Gaza. Questo dovrebbe dare un po' di conforto alla dirigenza dell'FSV Mainz 05. Palestina libera".

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Immagine editoriale di Lorenzo Di Benedetto
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