L'esonero di Montella visto dalla Turchia: "Scelta giusta, paga soprattutto il gioco scadente"
Esclusiva TMWÈ durata tre anni l'esperienza di Vicenzo Montella come commissario tecnico della Turchia. Caratterizzata da due qualificazioni ai tornei principali, in particolar modo quella ai Mondiali che mancava da 24 anni. Eppure, una Coppa del Mondo deludente e 4 sconfitte in Nations League hanno cambiato tutto lo scenario. Con l'esonero ufficializzato nella giornata di venerdì. Per capirne meglio abbiamo contattato il collega Kadir Onur Dincer di Milliyet per avere un quadro più completo. Ecco le sue parole a Tuttomercatoweb:
Come valuti l'esperienza di Vincenzo Montella come commissario tecnico della nazionale turca?
"L'esperienza di Vincenzo Montella alla guida della nazionale turca va valutata distinguendo due fasi: il periodo precedente ai Mondiali del 2026 e quello successivo. Ha ottenuto buoni risultati nella prima fase, ma ha incontrato notevoli difficoltà nella seconda. Se da un lato ha ricevuto elogi per alcuni successi iniziali, dall'altro ha dovuto affrontare aspre critiche da parte dell'opinione pubblica durante la seconda parte del suo mandato".
Ritieni giusto questo esonero?
"A mio avviso, la decisione di separarsi da Montella è, in ultima analisi, quella giusta. Questo perché la nazionale turca stava ottenendo risultati deludenti da diverso tempo e — aspetto forse ancora più importante — esprimeva un gioco scadente. È vero, nelle recenti partite di Nations League mancavano giocatori del calibro di Hakan Çalhanoğlu e Kenan Yıldız, ma la rosa poteva comunque contare su elementi chiave: Arda Güler del Real Madrid, Ferdi Kadıoğlu del Brighton, Can Uzun dell'Eintracht Francoforte e stelle provenienti da Galatasaray, Fenerbahçe e Beşiktaş...".
Però la Turchia si è trovata ad affrontare avversari sulla carta più forti. Non è stato ingeneroso far pagare le conseguenze al ct?
"Francia, Italia e Belgio sono squadre forti, ma nulla può giustificare la sconfitta in ogni singolo incontro contro di loro. L'opinione pubblica ha ampiamente criticato le sue scelte tattiche e le decisioni errate riguardanti le sostituzioni".
Eppure i risultati prima del Mondiale sono stati notevoli
"Anni fa, mentre intervistavo i tifosi della Roma per le strade della città, il club stava cercando un nuovo allenatore. Quando chiesi se volessero Montella per quel ruolo, risposero di no: a loro avviso, pur essendo stato un ottimo giocatore, non era un allenatore all'altezza di un club come la Roma. Tuttavia, credo che l'esperienza di Montella in Turchia gli abbia fornito un bagaglio prezioso e rappresentato un'ottima occasione per crescere come allenatore. Oggi Montella è in una posizione migliore rispetto al passato per ottenere successi importanti in Serie A o in un altro campionato di alto livello".
Credi che l'immagine di Montella in Turchia sia cambiata?
"Fino ai risultati negativi degli ultimi mesi, Montella era una figura generalmente apprezzata in Turchia. Sebbene la decisione di risolvere il suo contratto fosse quella giusta, avrebbe meritato anche un addio dignitoso".
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