Ferguson torna sull'emorragia cerebrale del 2018: "Ero terrorizzato. Così la voce è tornata"
La leggenda del Manchester United Sir Alex Ferguson ha offerto una riflessione sincera sulla grave emorragia cerebrale che lo ha colpito nel 2018, ammettendo di essere rimasto 'terrorizzato' da quell'esperienza. L'iconico tecnico scozzese, che resta l'allenatore più vincente nella storia della Premier League, ha raccontato i dettagli del doloroso percorso di recupero seguito all'intervento d'urgenza. Nel 2018 il mondo del calcio fu scosso dalla notizia del ricovero d'urgenza dell'ottantaquattrenne Ferguson fu sottoposto a un delicato intervento chirurgico d'urgenza per un'emorragia cerebrale.
Parlando ai microfoni di BBC Breakfast, Ferguson ha riflettuto su quanto accaduto: "Ero terrorizzato. Vorrei poter dire di essere stato tranquillo. Non lo ero affatto".
L'ex manager dei Red Devils ha evidenziato una conseguenza particolarmente angosciante dell'intervento, ovvero l'improvvisa incapacità di comunicare, rivelatasi estremamente traumatica nei momenti trascorsi con la sua famiglia. "Avevo perso la voce, non riuscivo a parlare. È stato un momento spaventoso. Ricordo quando i miei nipoti sono venuti a trovarmi e io avevo perso la voce. Poi è arrivata una terapeuta che ha iniziato a farmi fare esercizi, chiedendomi di scrivere i nomi di uccelli, di animali e di fiumi. È così che la voce è tornata".
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