Ferguson torna sulla cena con Guardiola: "Avrei versato fiumi di Tignanello per convincerlo"
Sir Alex Ferguson ha svelato che, se potesse tornare indietro nel tempo, avrebbe voluto che quella cena del 2012 con Pep Guardiola si fosse tenuta qualche mese prima, così da avere l'opportunità di convincere l'allenatore spagnolo a raccogliere la sua eredità sulla panchina del Manchester United. Nel suo nuovo libro di memorie, intitolato Games of My Life, il leggendario tecnico scozzese è tornato a riflettere su quel celebre incontro a New York.
Il retroscena della cena e il destino dei Red Devils
"Se potessi riavvolgere il nastro, avremmo cenato qualche mese prima, avrei versato fiumi di Tignanello e avrei fatto del mio meglio per convincerlo che il suo futuro era a Manchester. Sfortunatamente per noi, lo è stato. Il resto è storia", ha scritto Ferguson. Guardiola aveva però già preso accordi per trasferirsi al Bayern Monaco prima di approdare al Manchester City, dove avrebbe conquistato sei titoli di Premier League; lo United optò invece per David Moyes, la cui esperienza durò appena dieci mesi.
La storia non ha sorriso al Manchester United
Il retroscena getta una nuova luce sulla fine dell'iconico ciclo venticinquennale di Ferguson a Old Trafford, chiuso con uno straordinario palmares che vanta 13 Premier League e due trofei di Champions League. Un'occasione mancata che, a distanza di anni, rappresenta uno dei grandi rimpianti nella storia recente del club inglese.
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