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Guardiola, altro gesto Pro-Pal: il dono alla nazionale palestinese amputati a Gaza

Guardiola, altro gesto Pro-Pal: il dono alla nazionale palestinese amputati a Gaza
© foto di www.imagephotoagency.it
Oggi alle 12:11Calcio estero
Pierpaolo Matrone

Un paio di settimane fa Pep Guardiola ha scelto un evento benefico a Barcellona per esporsi apertamente sulla situazione in Palestina, intervenendo al concerto “Act x Palestine” andato in scena al Palau Sant Jordi. Il tecnico del Manchester City si è presentato con una kefiah sulle spalle, trasformando la sua presenza in un gesto dal forte valore simbolico.

Nel suo intervento, Guardiola ha fatto riferimento alle immagini che circolano da mesi sui media: “Quando vedo un bambino tra le macerie che chiede ‘dov’è mia madre?’, penso sempre a cosa stia passando. E ho la sensazione che li abbiamo lasciati soli, abbandonati”. Parole seguite da un affondo diretto verso i vertici politici: “I potenti sono codardi, perché mandano innocenti a uccidere altri innocenti mentre loro restano al sicuro, con riscaldamento e aria condizionata. Qui si parla di umanità, non di politica”.

Il suo impegno, però, non si è fermato alle dichiarazioni. Nelle ultime settimane Guardiola ha firmato tutte le maglie della nazionale palestinese di amputati, l’Al Irada di Gaza, squadra che lo aveva già omaggiato pubblicamente per il sostegno alla causa palestinese. Un gesto che si inserisce in un percorso coerente: Guardiola non ha mai nascosto la volontà di usare la propria visibilità per denunciare conflitti e ingiustizie, dalla guerra in Ucraina a quella in Sudan, fino alle critiche rivolte all’amministrazione di Donald Trump dopo episodi legati alle operazioni dell’ICE. Un allenatore che continua a far parlare di sé non solo per il calcio, ma per il peso delle sue parole.

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