Il solito Mourinho dopo lo 0-0 contro il Tondela: "Solo 5' di recupero, ridicolo"
José Mourinho difende a spada tratta i suoi giocatori. Dopo lo 0-0 sul campo del Tondela, il tecnico del Benfica si è presentato in conferenza con un messaggio chiaro: prestazione positiva, risultato ingiusto e un arbitraggio che lascia più di un dubbio.
L’allenatore portoghese ha confermato di aver parlato con l’arbitro Luís Godinho al termine della gara, soffermandosi soprattutto sui cinque minuti di recupero concessi, definiti senza mezzi termini "ridicoli". "Oggi per dare solo cinque minuti serve una partita senza sostituzioni, senza interruzioni e senza perdite di tempo. Tutto ciò che era dubbio è sempre andato contro di noi", ha spiegato Mourinho, sottolineando però di aver mantenuto un confronto sereno con il direttore di gara.
Sul match, l’analisi è netta: "L’unica cosa che non abbiamo fatto è segnare, che è la più importante. Per il resto, non riesco ad accusare i miei giocatori". Mourinho ha elogiato l’atteggiamento della squadra, capace di evitare cali mentali dopo l’impegno europeo, creando numerose occasioni nonostante il campo pesante e le difficili condizioni atmosferiche. Grande merito, però, anche al portiere avversario Bernardo Fontes, autore di una prestazione decisiva. Interrogato sulla corsa al titolo, con il Benfica potenzialmente a dodici punti dalla vetta, Mourinho ha respinto l’idea di resa: "Nel Benfica non esiste l’addio a ciò che è fondamentale. Lotteremo fino ai nostri limiti, indipendentemente dalla classifica".
Il tecnico ha poi difeso Pavlidis, che ha preferito tentare il gol invece di cercare il rigore. "Molti giocatori delle squadre di vertice sarebbero caduti. Questo è il nostro DNA".











