"Il primo fallo non è giallo": Iraola incredulo e contro l'espulsione di Gravenberch col City
Brutto tonfo, il primo in Premier League, per il Liverpool. Peggio ancora in casa, ad Anfield, alla ripresa del campionato e nel faccia a faccia contro il Manchester City: uno 0-3 che fa male ai Reds, finiti al 62' in 10 contro 11 per l'espulsione per somma di ammonizioni di Ryan Gravenberch. Episodio che ha scaturito la furia dell'allenatore, Andoni Iraola, a bordo campo e a ridosso della propria panchina, all'indirizzo dell'arbitro Kavanagh. A sconfitta incassata, al termine del match, il tecnico spagnolo si è presentato ai microfoni di Sky Sports UK.
Le dichiarazioni
"Penso che sia evidente. Oggi abbiamo giocato due partite. Una partita fino al 60° minuto e poi un'altra partita dopo il cartellino rosso. Erano la squadra migliore nella prima partita e poi loro sono stati superiori", il primo commento. Ma sul cartellino rosso di Gravenberch non ci sta, anche se esplicita quale delle due ammonizioni lo lascia perplesso: "Il primo non è cartellino giallo. Anderson continua per un paio di passi, l'arbitro non stava nemmeno per fischiare il fallo. Non ho idea del perché abbia dato il cartellino giallo. Avevamo circa nove giocatori dietro la palla".
Precisazioni
Poi Iraola ha aggiunto: "È già difficile pressarli quando si è 11 contro 11, ma con un uomo in meno diventa una partita diversa e poi abbiamo incassato gol subito prima di poter fare una sostituzione. Devi giocare in modo diverso quando sei sotto 1-0". Infine, una chiusura generale sulla prestazione della squadra, al netto del 3-0 subito e della prima uscita a vuoto stagionale su 8 partite: "Oggi mi sento molto orgoglioso dei giocatori. Non era facile. Sono stati all'altezza in termini di intensità e duelli vinti. I tifosi oggi sono stati di altissimo livello. Esemplari fin dal nostro arrivo. Il cartellino rosso è arrivato nel nostro momento migliore. Anche dopo, hanno apprezzato lo sforzo dei giocatori". Sul rientro degli infortunati: "Non si tratta di infortuni troppo gravi, ma viaggeremo in Austria tra due giorni. Sarà difficile che siano pronti per la prossima partita".
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