Lo "shit november" di Flick si è trasformato in "shit february". Ora al Barça serve un reset
Dopo la sconfitta contro il Girona, il Barcellona di Hansi Flick si ritrova di nuovo al punto di partenza. La squadra catalana ha perso la vetta della Liga, vanificando un vantaggio di sette punti sul Real Madrid, e in Coppa del Re le speranze di rimonta contro l’Atletico dopo il 4-0 dell’andata appaiono molto ridotte. Il tecnico tedesco ha paragonato questo periodo allo "shit november", che aveva messo in discussione ritmo e fiducia della squadra.
Nonostante le difficoltà sul campo, caratterizzate da scarsa efficacia in attacco e fragilità difensiva, Flick ha scelto la calma come strategia principale. La prima mossa è stata concedere due giorni di riposo ai giocatori, utili per staccare mentalmente, recuperare gli infortunati e tornare con energia per affrontare le sfide decisive del mese. Pedri dovrebbe recuperare e i centravanti Lewandowski e Torres ritrovare la lucidità perduta.
Il contesto esterno, però, complica il lavoro del Barça: il club è nel pieno di una campagna elettorale anticipata e le polemiche arbitrali aumentano la pressione su giocatori e staff. Flick, in conferenza e in campo, mantiene equilibrio tra fermezza e pragmatismo, chiedendo al gruppo di concentrarsi esclusivamente sul gioco. Nonostante le difficoltà, sottolinea AS, il Barcellona conserva ancora argomenti per credere nel successo: ha già vinto la Supercoppa e resta padrone del proprio destino nelle competizioni in corso. I prossimi tre match al Camp Nou, ancora imbattuto in stagione, rappresentano una chance fondamentale per ritrovare fiducia e ritmo in vista del rush finale.











