La nuova vita di Vucinic: ct del Montenegro e un calcio d'attacco. Formato Serie A
Buona la prima, adesso tocca alla sfida contro l'Armenia. Per chi avesse perso le tracce di Mirko Vucinic, eccolo lì, da 9 partite a questa parte, barba e sguardo serio, perché da commissario tecnico del tuo popolo mica c'è da scherzare. Guida il suo Montenegro e alla prima di questa nuova stagione, in Nations League, ha vinto in rimonta contro Cipro. Due a uno nel segno dei giocatori dalla Serie A, prima il rigore del 'bomber d'altri tempi' del Genoa Milutin Osmajic, poi quello di Nikola Krstovic dell'Atalanta.
La partita avrebbe potuto raccontare anche un'altra storia: nel primo tempo il paradosso, 12 tiri fatti a fronte di 3 per i ciprioti ma Montenegro sotto. E con un possesso palla pazzesco, 75-25, ma altrettanto gli expected goals, le palle recuperate e non soltanto. Poi il novantesimo ha reso giustizia alla Nazionale di Vucinic, uno che ha giocato a trazione offensiva, pure con Stevan Jovetic e non soltanto.
Tecnico moderno, gioca con un 4-4-2 tutt'altro che classico, molto offensivo, praticamente un 4-2-4. La difesa è da registrare, per ora il bilancio in 9 gare da ct è di 5 cittorie, 1 pareggio, 3 sconfitte, ma 15 gol fatti e altrettanti subiti con due soli clean sheets. Oggi una controprova importante contro l'Armenia. Vucinic è pronto a colpire ancora.






