Pochettino esalta il 16enne Cavan Sullivan: "Ha qualità speciali, non farà la fine di Adu"
Gli Stati Uniti potrebbero aver trovato il talento destinato a guidare il futuro del calcio americano. Il nome è quello di Cavan Sullivan, giovanissimo talento del Philadelphia Union, che a soli 16 anni ha già conquistato la fiducia del commissario tecnico Mauricio Pochettino, pronto a lanciarlo con la nazionale maggiore.
Il selezionatore argentino ha infatti convocato Sullivan per le prossime amichevoli degli USA, rendendolo il secondo giocatore più giovane della storia della nazionale statunitense a ricevere una chiamata, alle spalle soltanto di Freddy Adu, il grande talento che nei primi anni Duemila sembrava destinato a una carriera leggendaria senza però riuscire a mantenere le aspettative. Sullivan, però, sta seguendo un percorso diverso: con il Philadelphia Union è diventato uno dei protagonisti della MLS, con 6 gol e 11 assist in 16 partite da titolare, numeri che lo hanno portato a essere accostato anche alla corsa per il premio di miglior giocatore del campionato insieme a Lionel Messi.
Il giovane talento americano, nato in Pennsylvania, ha già scritto pagine importanti della sua precocissima carriera: nel marzo 2024 ha firmato il suo primo contratto da professionista a soli 14 anni, diventando il più giovane atleta statunitense di sempre a raggiungere un accordo da professionista in qualsiasi disciplina sportiva. Centrocampista offensivo capace di giocare anche sulla fascia destra, Sullivan impressiona per tecnica, accelerazione e personalità. "Ciò che lo rende speciale non è solo la capacità nell’uno contro uno o il senso del gol, ma il fatto che migliori anche i compagni grazie a un grande volume di lavoro", ha spiegato il giornalista Paul Kennedy.
Il futuro, inoltre, sembra già scritto: il talento del Philadelphia Union è stato acquistato dal Manchester City, dove approderà nel 2027 al compimento dei 18 anni. Un salto enorme verso il calcio europeo che rappresenterà il vero banco di prova della sua crescita. L’agente Jérôme Meary, però, invita a non frenare il suo carattere: "La sua sicurezza, quasi arroganza? Deve mantenerla. Quando hai 16 anni e devi imporsi contro giocatori adulti, devi avere una grande fiducia in te stesso". Il paragone con Adu è inevitabile, ma secondo Meary le differenze sono evidenti: "Adu era più forte fisicamente alla stessa età, ma Sullivan ha un’intelligenza calcistica, una tecnica e un talento superiori. Non farà la stessa fine".






