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"Prenda dei buoni avvocati": Mbappé, consiglio dell'ex ct della Cina per la battuta sul dittatore

Daniele Najjar
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Daniele Najjar
Oggi alle 12:12Calcio estero
30.10.2026 12:12Calcio estero
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di www.imagephotoagency.it

Una battuta contenuta in un video in cui definiva Mao Zedong un «dittatore» ha scatenato un vero e proprio caso geopolitico attorno a Kylian Mbappé. Nonostante le scuse dell'attaccante del Real Madrid, il calciatore ha subito il boicottaggio della Cina, la rottura delle partnership con diverse grandi aziende e il distacco formale di Liga e club. Inoltre, la trasmissione della sua successiva partita di campionato è stata tolta dai programmi nel Paese asiatico.

Sulla vicenda è intervenuto l'ex commissario tecnico della nazionale cinese José Antonio Camacho, che ha spiegato come gli alti funzionari gli avessero esposto chiaramente la mentalità locale al tempo in cui lui era allenatore: "Ti ripetono continuamente che bisogna adattarsi alle loro regole, ai loro metodi e a tutto ciò che fanno", ha ricordato. L'allenatore spagnolo ha definito complessa la gestione dei rapporti con le autorità cinesi, affermando che "si considerano i padroni del mondo sotto tutti gli aspetti".

Camacho ha suggerito a Mbappé e al Real Madrid di ricorrere a "buoni avvocati", evidenziando come Pechino tenda a interrompere le collaborazioni in modo immediato, lasciando alle controparti la gestione delle controversie davanti agli organi competenti. Ricordando il proprio licenziamento nel 2013, il tecnico ha rivelato che la federazione stessa gli consigliò la via legale per il saldo delle indennità. Secondo Camacho, le dure misure adottate potrebbero celare una strategia di negoziazione, ipotizzando che "cercheranno sicuramente di negoziare, forse con la Liga, per vedere se possono ridurre i diritti di trasmissione".

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