Il Real fa 6 su 6, Mourinho: "Quello di Tchouameni non è mai rigore. Bravissimo l'arbitro"
José Mourinho si è presentato in sala stampa da Santander per commentare il ritorno del Real Madrid dopo 15 anni e la vittoria per 3-0 confezionata ai danni del Racing. Sul tabellino Mbappé (rirogre), Bellingham e nuovamente Diomande con una volée, per mantenere la scia dell'Atletico Madrid nella Liga e restare a -3 dalla vetta presieduta dal Barcellona.
Intervenuto nel post-partita, l'allenatore delle merengues ha commentato: "Era una gara da 0-4, ma avrebbe potuto complicarsi. È una buona vittoria in una settimana importante", ha esordito Mou. Poi un commento su Bellingham e Diomande: "Ci sono giocatori con maggiore attitudine fisica e tattica. Ho visto una squadra molto determinata. La squadra cresce. Dobbiamo segnare più gol. Con il blocco basso la squadra sa essere compatta. Il messaggio di sacrificio è molto positivo".
La traiettoria del Real dal 10 ottobre fino ad oggi ha portato a 6 vittorie di fila tra tutte le competizioni, risistemando anche di recente la classifica della Liga con il successo pesante nel Clasico: "Stiamo crescendo. Non siamo al 100%. È una crescita progressiva. Comprendiamo cose che al primo giorno non comprendevamo. L'empatia umana è ottima tra noi, le mie idee e le loro qualità. Stiamo bene. Vediamo come finirà la settimana". Poi un simpatico show dello Special One riguardo lo stadio avversario e la tifoseria polemica: "Loro protestavano per qualsiasi cosa. Questo stadio mi piace molto. Ha carattere. Qui la gente non si limita a venire al cinema per vedere uno spettacolo, la tifoseria gioca la partita. Ma c'è molta gente che non conosce il regolamento, anche perché cambia spesso. Quello di Tchouaméni non è mai rigore. Da 60 metri non potevo vederlo, ma rivedendolo ero sicuro che l'addetto al VAR non stesse dormendo. Non è rigore. L'arbitro dal punto di vista tecnico è stato bravissimo".
Il Real cavalca l'onda emotiva e di risultati positivi, mentre in settimana è attesa ad Atene dall'AEK per la Champions League: "La fiducia è alta. A calcio giocano delle persone e l'aspetto emotivo conta moltissimo. Quando le cose vanno bene, tutto risulta più facile. Prendiamo il caso di Trent (Alexander-Arnold): ha fatto una prestazione top dopo diverse partite senza giocare. Le cose sembrano migliori di quello che sono in realtà quando vinci le partite".






