Milan, Alex Scott è il sogno per il dopo Modric: dalla Francia nuove ombre sui rapporti Elliott-Lille
Il sogno proibito del Milan per il futuro del centrocampo ha un nome e un cognome: Alex Scott. Il classe 2003 del Bournemouth è considerato uno degli obiettivi più interessanti in prospettiva per i rossoneri, che guardano a lui anche nell'ottica di individuare il giocatore destinato a raccogliere l'eredità di Luka Modric.
Scott, nato nell'agosto 2003 a Guernsey, si è imposto tra i protagonisti del Bournemouth e ha attirato l'attenzione di diversi top club. Il Milan aveva programmato una missione per seguirlo da vicino con la nazionale inglese, ma l'infortunio al quadricipite rimediato dopo l'esordio da titolare contro la Croazia, nella gara vinta 7-0 dall'Inghilterra in Nations League, ha fatto rinviare il viaggio degli osservatori rossoneri.
Milan, concorrenza inglese per Alex Scott
Per il Milan, però, la strada verso Scott si preannuncia tutt'altro che semplice. Sul centrocampista è infatti forte l'interesse di Arsenal e Chelsea, pronte a contendersi uno dei profili più interessanti del calcio inglese.
Il Bournemouth, dal canto suo, si sta già muovendo per individuare un possibile sostituto di Scott. Il primo nome individuato dalle Cherries è quello di Kees Smit, centrocampista olandese classe 2006 dell'AZ Alkmaar. Un'ulteriore conferma di come il futuro di Scott possa rappresentare uno dei temi di mercato da seguire nei prossimi mesi.
Intanto dalla Francia arrivano nuove accuse sui rapporti tra Milan e Lille
Intanto dalla Francia arriva una notizia che riguarda il Milan e il periodo della proprietà Elliott. Ieri mattina
L'Équipe
ha dedicato la prima pagina a un'inchiesta sui rapporti tra il fondo statunitense e il Lille, definendoli "ambigui".
Secondo quanto riportato dal quotidiano francese, alcune chat ed email acquisite dalla Guardia di Finanza dimostrerebbero come Elliott abbia gestito contemporaneamente Milan e Lille tra il 2020 e il 2022. La ricostruzione solleva quindi il tema del rispetto delle norme UEFA sulla multiproprietà, che secondo l'inchiesta sarebbero state aggirate attraverso warrant, diritti di veto e holding con sede in Lussemburgo e Delaware.
La risposta di Elliott
Il fondo Elliott, direttamente interessato dalla vicenda e tirato in causa dall'inchiesta, ha risposto alle ricostruzioni pubblicate da L'Équipe con un comunicato, respingendo le accuse.
"I magistrati italiani hanno esaminato e valutato tutto questo materiale, nel suo corretto contesto, e hanno raccomandato l'archiviazione del procedimento senza alcuna accusa. Siamo delusi, ma non sorpresi, nel constatare che, poco prima che tale raccomandazione venisse esaminata da un tribunale italiano, alcuni materiali selezionati siano stati divulgati pubblicamente, molto probabilmente da una controparte frustrata e incline a iniziative legali pretestuose, che non ha ottenuto successo in nessuna delle numerose azioni legali intraprese. La UEFA ha già esaminato la questione e ha stabilito che Elliott non esercita alcun controllo o influenza determinante sul LOSC. L'unico rapporto di Elliott con il LOSC è sempre stato quello di finanziatore. In parole povere, nessuna di queste accuse ha fondamento
Altre notizie I fatti del giorno






