Antonio Careca, trascinatore per la UEFA del Napoli. E spalla di Diego Maradona
Impossibile paragonare nessuno a Diego Armando Maradona. Però Antonio de Oliveira Filho, al secolo Careca, è in ottima posizione nella storia del Napoli. Uno dei migliori brasiliani della sua generazione, portato a Napoli per legarsi indissolubilmente a un argentino, sembrerebbe quasi una barzelletta negli anni ottanta, ma la normalità attualmente. Prima di diventare il partner ideale del Pibe de Oro, Careca era già un campione affermato in Brasile e dopo Napoli avrebbe ancora avuto la forza di reinventarsi in Giappone.
Forte, fortissimo
Centravanti elegante e potente, al San Paolo diventa stella della nazionale brasiliana, presentandosi al Mondiale messicano come uno degli attaccanti più forti della rassegna. Segna cinque gol, chiudendo alle spalle del solo Gary Lineker nella classifica marcatori. Il Brasile viene eliminato dalla Francia ai rigori. Nell'estate del 1987 arriva il Napoli, 4 miliardi di lire.
La Coppa UEFA e lo Scudetto
Nella sua prima stagione italiana segna 13 gol in campionato. L'anno successivo arriva a 19, ma è la terza a consegnarlo alla storia. Vince la UEFA eliminando la Juventus, con l'assist per il cross di Renica del tre a zero. Tre gol al Bayern Monaco fra andata e ritorno, due contro lo Stoccarda. L'anno dopo vince il Tricolore, con dieci gol in campionato. Oggi Antonio Careca compie 66 anni.
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