Bologna terzultimo, Cambiaghi: "Ma con il Lecce non la chiamerei sfida salvezza"
Il Bologna deve ripartire dopo un inizio di stagione non felice, che ha portato all'esonero di Domenico Tedesco ed alla chiamata - prima della sfida poi pareggiata contro il Torino - di Raffaele Palladino in panchina. Dopo la sosta i felsinei se la vedranno con il Lecce, domenica alle 15 allo stadio Via del Mare.
L'esterno rossoblu, Nicolò Cambiaghi, nel corso dell'intervista rilasciata al Corriere dello Sport si rifiuta di parlare di lotta salvezza, anche se la classifica ad oggi parlerebbe chiaro: "Siamo veramente all'inizio. Non la chiamerei sfida salvezza, però, sicuramente è una partita importante per entrambe. Noi dobbiamo dare un segnale", le sue parole.
Cambiaghi poi aggiunge: "Sappiamo che è sempre difficile giocare in casa del Lecce, sarà una partita complicata nella quale dovremo sfruttare al meglio le occasioni che avremo e stare molto attenti perché loro sono una squadra pericolosa, se posso dire, fastidiosa. Sarà difficile ma dobbiamo dimostrare il nostro valore".
Cambiaghi è fresco di chiamata in Nazionale, dove Roberto Mancini ha riportato tranquillità. "Se Palladino è sulla stessa linea? Sì, è come con Mancini. In questi giorni ci sta facendo lavorare in maniera tranquilla. Stiamo lavorando tanto dal punto di vista fisico e ora che sono tornati i nazionali anche tecnico e tattico. Lui privilegia il gruppo, respiro una bella aria ed è la strada giusta perché lavorando in un ambiente sereno le cose torneranno come prima».
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