Menu Serie ASerie BSerie CCalciomercatoCalcio EsteroFormazioniCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomofiorentinafrosinonegenoainterjuventuslazioleccemilanmonzanapoliparmaromasassuolotorinoudinesevenezia
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenahellas veronalatinalivornomonzapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasampdoriasassuolo
Altri canali calciomercatoserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistichemondialimondiale per club

Capello: "Non ho ancora visto in questa Nazionale la rabbia di recuperare palla"

Tommaso Bonan
autore
Tommaso Bonan
Oggi alle 17:41Serie A
02.10.2026 17:41Serie A
"A casa mi alzo in piedi per l'inno ma non rimpiango di non averla allenata"
FotoTUTTOmercatoWEB

(ANSA) - TRENTO, 02 OTT - "Non sappiamo più difendere. Si cura poco la fase difensiva. Non ho ancora visto in questa Nazionale la rabbia di recuperare palla. Amo la Nazionale in maniera pazzesca; anche a casa mi alzo in piedi per l'inno ma non rimpiango di non averla allenata." Con Gianni Valenti, vicedirettore vicario della Gazzetta e direttore scientifico del Festival dello Sport di Trento, Fabio Capello ha ripercorso la sua carriera: da giocatore quattro scudetti e l'esperienza in Nazionale, da allenatore cinque scudetti e una Coppa dei Campioni tra Milan e Roma, l'esperienza a Madrid e quella da da commissario tecnico, le esperienze in Inghilterra, Russia e Cina. "Gli allenatori hanno poco coraggio nel fare giocare i giovani, che andrebbero testati per valutarli. I ragazzi devono poter fare vedere le loro qualità e invece si danno maggiori possibilità agli stranieri.

Sul piano del gioco si punta sul possesso di palla e si scoraggiano i giocatori dall'osare, dal verticalizzare. Vorrei vedere il calcio italiano tornare quello che era e che ci rendeva orgogliosi. Oggi non ho tanta fiducia, non c'è l'umiltà di capire dove andare tutti assieme." Infine, a incontro formalmente chiuso, Capello ha ripreso a parlare perché, ha spiegato, "Questo lo devo proprio dire: lasciate che i giovani si divertano giocando a calcio. Ho allenato i settori giovanili per cinque anni. A inizio anno calcistico riunivo i genitori e dicevo: non voglio sentirvi urlare contro arbitro, avversari o altri. Se succede, vostro figlio non gioca." (ANSA).

Fonte: ANSA

Altre notizie Serie A

Immagine editoriale di Tommaso Bonan
Dalla testata di Zidane sono passati vent'anni: nel frattempo, l'Italia cosa ha fatto per il nostro calcio? L'abisso strutturale con la Francia si riflette nei numeri
TMW Podcast
Serie A
Serie B
Serie C
Pronostici
Calcio femminile