Condò: "Il filo di ottimismo si è già schiantato sulla realtà. In Turchia già spareggio 3° posto"
All'interno delle pagine del Corriere della Sera, il noto giornalista Paolo Condò ha commentato così il ko dell'Italia contro il Belgio: "Quel filo di ottimismo che si percepiva in questi primi giorni del nuovo ciclo azzurro si è scontrato con una realtà matrigna. Il Belgio ha disposto dell’Italia come e quando ha voluto nel primo tempo, indisturbato nell’impostazione del gioco dal basso e implacabile nel pressing alto".
Su Mancini: "Tutti noi ricordiamo l’Europeo 2021, nel quale Roberto Mancini seppe ottenere da ciascuno dei suoi azzurri la miglior versione di sé, e la somma di tante capacità gonfiate al massimo portò un titolo altrimenti inspiegabile. È per questo che Mancini è stato richiamato malgrado tutto, per ricostruire l’ego ferito dei nostri eliminati seriali; ma nei tre giorni di lavoro che ha avuto finora, l’unico a rispondere è stato il solito Donnarumma, che nel primo tempo ha tenuto a 1 lo score del Belgio, mentre poteva essere 3 o 4".
Ancora sulla partita: "Al di là del portiere, nel primo tempo non ha funzionato assolutamente niente, da una difesa in cui la falla di Di Lorenzo a destra imbarcava acqua a ogni verticalizzazione di De Bruyne per Godts, a un centrocampo nel quale il povero Romano ha sbagliato la palla del vantaggio belga, e non si è ripreso dalla delusione. Ma non è certo a lui che si poteva chiedere di guardare negli occhi rivali così scafati: toccava ai Barella, ai Tonali, ai Calafiori, gente che nei club gioca ai livelli più alti, e in Nazionale continua a rinviare la grande prova. Prossima fermata Bursa, la prospettiva parla già di spareggio per il terzo posto".
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