Caso Cristiano Ronaldo, la Juventus fa ricorso in Cassazione
La Juventus non chiude il contenzioso con Cristiano Ronaldo. Il club bianconero, secondo quanto riferito da Calcio e Finanza, ha infatti presentato ricorso in Corte di Cassazione contro la sentenza con cui il Tribunale di Torino, lo scorso 13 gennaio, aveva respinto l’impugnazione del lodo arbitrale favorevole all’ex attaccante. il ricorso è stato notificato il 27 marzo 2026 e si attende ora la fissazione dell’udienza.
Il nodo dei 9,8 milioni già versati a Ronaldo
La vicenda nasce dagli accordi sugli stipendi durante il periodo Covid. Ronaldo chiedeva alla Juventus circa 19,6 milioni di euro, ma nell’aprile 2024 il Collegio Arbitrale aveva riconosciuto soltanto metà dell’importo, stabilendo un risarcimento da 9,8 milioni, oltre a interessi e rivalutazione. La decisione era stata motivata con la responsabilità precontrattuale del club nel mancato perfezionamento dell’intesa tra le parti. La Juventus aveva già pagato la cifra nell’esercizio 2023/24, salvo poi impugnare il lodo davanti al Tribunale di Torino.
Il ricorso è stato respinto a gennaio, senza però un nuovo esame nel merito delle pretese economiche di Ronaldo: il giudizio riguardava i vizi giuridici contestati dalla società. Da qui la scelta di arrivare fino alla Cassazione. Sul piano contabile, la prosecuzione della causa non dovrebbe generare nuovi effetti negativi: i 9,8 milioni sono già stati interamente contabilizzati. La partita, a questo punto, resta solo giudiziaria.
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