Fiorentina, Vanoli: "Oggi una lezione. Con i nuovi, capiamo cos'è il calcio italiano"
Giuseppe Lenoci
Dopo la sfida tra Genoa e Fiorentina, terminata 2-1 in favore del Grifone, ai microfoni di DAZN è intervenuto Paolo Vanoli: "Mi aspettavo un approccio diverso, abbiamo regalato quasi un tempo. Dobbiamo ripartire dalla ripresa, dobbiamo giocare meno corti e portare meno palla. Siamo una squadra giovane e in costruzione, ci saranno alti e bassi e questi sono i bassi e mi porto a casa gli ultimi 25 minuti".
Come mai la squadra è stata lunga?
"Nel primo tempo, se vuoi andare a pressare alto devi avere un'altra energia e con un altro passo e coraggio. Siamo stati nella via di mezzo, nella terra di nessuno, dove le squadre ti fanno male: ci abbiamo messo tanto a capire come erano messi in campo loro. I primi 25 minuti eravamo lunghi e non eravamo squadra, a volte non riusciamo a correggere subito l'errore. Nella ripresa lo abbiamo fatto meglio, siamo stati padroni del campo, abbiamo trovato poco lo specchio: è una lezione, teniamo la testa alta e capire cos'è il calcio italiano".
La presenza tra i titolari di Mastantuono ha sorpreso.
""Il giocatore è importante, deve fare questi viaggi e deve farsi trovare pronto: per me ha fatto una buona partita".
Goncalves ha avuto poco minutaggio.
"Ho una rosa ampia dove posso scegliere e cinque sostituzioni da utilizzare, abbiamo la fortuna di poter vedere la gara in diverse soluzioni. Ci può dare delle cose in più".
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