A tutto Sarri: le due questioni più urgenti che dovrà risolvere il tecnico dell'Atalanta
TMWA cinque giorni dalla ripresa dei giochi contro il Venezia l'allenatore dell'Atalanta Maurizio Sarri ha rilasciato un paio di interviste per fare il punto sul momento della Dea. Sei punti nelle prime cinque giornate di campionato, il tecnico classe '59 ripartirà dal Gewiss Stadium ma soprattutto da tre sconfitte consecutive. Tante, troppe per una realtà come quella bergamasca ormai abituata da anni a lottare ad alti livelli. "Il tempo degli alibi è finito", il messaggio dell'allenatore a una squadra che lo scorso anno non ha soddisfatto del tutto le aspettative chiudendo al settimo posto. E oggi è undicesima: "All'Atalanta ho trovato giocatori abituati a ottenere grandi risultati giocando in un modo contrario alla mia idea di calcio. Io ho destrutturato quel modo e adesso mancano i risultati, ma la squadra si deve solo sbloccare. I giocatori devono smettere di guardare dove mettono i piedi".
L'urgenza dei risultati
Venezia, Pafos, Milan, Ajax, Frosinone, Fiorentina, Parma, Kairat Almaty e Monza. Dal 12 ottobre al 5 novembre, queste le gare in programma per una squadra che oggi ha soprattutto un'urgenza: tornare a vincere. Questa infatti non è più l'Atalanta di dieci anni fa che aspettava fiduciosa Gasperini dopo cinque sconfitte consecutive. Anche l'ambiente è cambiato e c'è la necessità di confermarsi subito ad alti livelli pure dopo la rivoluzione copernicana operata in estate.
Tanti attaccanti forti e pochi gol
La sosta per le nazionali ha poi evidenziato una volta di più la bontà di alcuni giocatori. Scamacca a segno con l'Italia, De Ketelaere centravanti e protagonista col Belgio. C'è anche Krstovic che col Monentegro ha realizzato due gol, c'è Raspadori che fa parte anche del nuovo ciclo targato Roberto Mancini e Jonathan Rowe, l'acquisto più costoso della storia della Dea. Ci sono poi Elmas, Zalewski e Sulemana a completare il quadro. Tanti galli nel pollaio da far coesistere, ma fin qui solo cinque gol realizzati (di cui due da centrocampisti). "De Ketelaere vuole giocatore centravanti? Magari lo chiudo in una stanza con Scamacca e Krstovic, poi quello che esce vivo lo metto a fare il centravanti! Scherzo, ovviamente. Appena torna gli parlo e capiremo quale altra collocazione sarà possibile trovargli. Ma io Scamacca e Krstovic non li posso certo abbandonare", le parole di Sarri che sa di dover mettere mano anche su questa questione.
Sono queste le prime due grandi urgenze da risolvere per un'Atalanta che ha grande ambizione e una rosa adeguata per alimentarla. Ora deve solo uscire il meglio possibile (e quanto prima) da questo periodo di transizione.
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