Empoli, Biondini rivelazione. Il suo ex allenatore: "Un trentenne tra i ragazzini"
Edoardo Biondini è una delle sorprese più belle di questo avvio di stagione dell'Empoli. Il centrocampista classe 2009 ha compiuto il salto diretto dall'Under 17 alla prima squadra e si è imposto in Serie B, con il recente rinnovo contrattuale fino al 30 giugno 2029. A raccontarlo è Stefano Lo Russo, che lo allenò in Under 15 nella stagione 2023/24, ospite di Radio Lady.
"Una maturità incredibile"
Il ricordo del primo allenatore parte dal carattere. "Edoardo, prima di tutto, è un ragazzo squisito. La sua grande caratteristica, però, è la personalità. È un ragazzo molto maturo, sicuramente più maturo rispetto alla sua età, e credo che proprio questo aspetto stia facendo la differenza nel percorso che gli ha permesso di arrivare così velocemente in prima squadra e in Serie B".
Lo Russo ricorda i primi giorni all'Empoli: "Già durante le prime settimane di allenamento ci confrontavamo con lo staff e parlavamo di un ragazzo dotato di grande personalità, che aveva già le caratteristiche del capitano. Nonostante fosse appena arrivato in Under 15, ha praticamente sempre indossato la fascia nelle varie categorie del settore giovanile, proprio perché aveva una maturità incredibile".
Obiettivi chiari fin da giovanissimo
L'ex allenatore ricorda un soprannome: "A me dicevano sempre che era un trentenne tra i ragazzini, perché mentalmente era sempre molto avanti. Edoardo è proprio così. Si è preso la fascia da capitano della Nazionale e quella dell'Empoli, ma soprattutto ha sempre avuto obiettivi molto chiari. Fin dal primo giorno diceva: 'Io voglio andare in Nazionale, voglio fare il capitano della Nazionale'".
Le qualità tecniche non vengono messe da parte. Lo Russo spiega che il ragazzo possiede "qualità importanti dal punto di vista tecnico e tattico, altrimenti non avrebbe potuto arrivare così giovane in una società importante come l'Empoli". Dovrà migliorare, "come è normale che sia per un ragazzo che si affaccia a queste categorie", ma per il suo primo allenatore la differenza l'ha fatta l'aspetto caratteriale.
"Non gli è stato regalato nulla"
I due sono ancora in contatto. "Gli scrivo e gli dico sempre che si è meritato tutto quello che gli è arrivato. Non gli è stato regalato nulla: tutte le opportunità che ha avuto se le è guadagnate sul campo e fuori dal campo".
Lo Russo lo indica come modello: "Per me è un esempio per tutti e sono contento che sia stato il primo, tra i ragazzi che ho allenato, ad arrivare a questi livelli e ad avere questa continuità". Tra i giovani allenati cita anche Thomas Campaniello, ma sottolinea la continuità particolare di Biondini tra i giovani arrivati in prima squadra negli ultimi due o tre anni.
L'Empoli dei giovani e la Primavera
Sul momento della squadra, Lo Russo apprezza la filosofia del club: "L'Empoli sta facendo il campionato che deve fare e sta lanciando diversi ragazzi giovani". Ammette che la Serie B "è un campionato difficile e affrontarlo con tanti ragazzi giovani non è mai semplice, soprattutto all'inizio, ma sono sicuro che l'Empoli potrà togliersi delle soddisfazioni".
Poi allarga il discorso al settore giovanile: la Primavera, dopo il cammino dello scorso anno, "può sicuramente mettere a disposizione della prima squadra giocatori validi per affrontare al meglio questo campionato".
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