Giorgio Perinetti: "Italia, si riparta dal basso. Zola ha più potere di Mancini per cambiare le cose. Lazio, bravo Gattuso. Samp un mister"
"Si erano create delle aspettative per dare un po' di slancio, ma la prima partita è stata contro un Belgio che ha maggiore qualità. Una qualità che viene allenata fin dalle giovanili, certamente bisogna ripartire dal basso se si vogliono ottenere risultati nel lungo termine". Così a TuttoMercatoWeb.com Giorgio Perinetti a proposito della Nazionale Italiana, che alla prima di Roberto Mancini s'è presentata con un 2-0 in favore del Belgio.
Dal basso in che senso direttore?
"Cambiando i criteri di formazione del settore giovanile. Mancini fa quel che può, ha fatto bene in passato e può fare bene anche adesso. Ma ha più potenzialità Zola per cambiare qualcosa nel futuro piuttosto che Mancini. Manca la materia prima, va formata. Come fa proprio il Belgio, che svolge un lavoro in profondità".
Le note positive da cui poter ripartire?
"Nel primo tempo siamo stati timidi. Bisogna ripartire dai venticinque minuti del secondo tempo. Occorrono coraggio, ritmo e aggressività".
Serie A: chi l'anti Inter?
"Oltre al Napoli che pensavamo potesse essere l'avversario principale dell'Inter, si sta imponendo anche la Roma con risultati e gioco. Per la prima volta però c'è un'interruzione di campionato di tre settimane, anche le soste più breve portano delle novità. Sarà interessante vedere cosa accadrà dopo ventuno giorni".
Sorride la Lazio di Gattuso.
"Ha tanti meriti. Spesso viene sottovalutato, ma Gattuso è un allenatore con delle idee che sta confermando con positività".
Serie B: delude la Samp.
"Un mistero. Non si riesce a capire chi comanda e in che maniera. Senza stabilità lavorare diventa complicato. Manca continuità".






