Alta tensione in Irlanda-Israele: nel tunnel vola anche uno sputo? La Uefa apre un'indagine
Non si placa la tensione intorno alle sfide tra Repubblica d'Irlanda e Israele. Dopo il 3-0 irlandese nel primo confronto, la seconda partita del girone si è conclusa sull'1-1, ma a far discutere sono soprattutto gli episodi avvenuti fuori dal gioco. Già durante le cerimonie precedenti al calcio d'inizio i calciatori dell'Irlanda avevano tenuto il capo chino durante l'inno israeliano. Al termine del primo tempo la situazione si è ulteriormente surriscaldata: mentre le due squadre si dirigevano verso il tunnel, diversi giocatori sono stati protagonisti di discussioni. È in quel momento che, secondo quanto denunciato dalla parte irlandese, un calciatore di Israele avrebbe sputato verso un componente dello staff tecnico avversario.
Irlanda-Israele, la UEFA attende il referto dell'arbitro
L'episodio potrebbe adesso avere conseguenze disciplinari. La UEFA, organizzatrice della competizione, è in attesa del referto dell'arbitro spagnolo José Luis Munuera Montero prima di stabilire se ci siano gli elementi per approfondire quanto accaduto ed eventualmente aprire un procedimento. Al momento, dunque, quella dello sputo resta un'accusa avanzata dalla parte irlandese e non un fatto accertato. La ricostruzione dell'arbitro e degli altri ufficiali di gara sarà determinante per chiarire quanto successo durante il rientro negli spogliatoi.
Hallgrimsson: "C'è stata un'accusa, probabilmente verrà indagata"
A parlare dell'accaduto è stato anche il commissario tecnico dell'Irlanda Heimir Hallgrimsson, che in conferenza stampa ha evitato di formulare accuse dirette: "C'è stata un'accusa di aver sputato addosso a qualcuno, ma io non l'ho visto e non voglio parlarne; verrà esaminato come tutto il resto che è successo tra le squadre". Il ct ha poi aggiunto: "Io ero presente. Non intendo commentare. È qualcosa che probabilmente verrà indagato da una commissione disciplinare". Il confronto sul campo è terminato 1-1, mentre per stabilire se ci saranno ulteriori sviluppi bisognerà attendere le valutazioni degli organi disciplinari UEFA.
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