Argentina, polemica per l'ultima di Messi: dopo il Burkina Faso mille disagi anche per il Benin
L'Argentina si prepara all'ultima partita di Lionel Messi con la maglia dell'Albiceleste al Monumental di Buenos Aires, ma il clima attorno all'amichevole contro il Benin è tutt'altro che ideale. Dopo le polemiche nate dalla sfida contro il Burkina Faso, vinta 7-0 in circostanze molto particolari, anche la vigilia del prossimo appuntamento è stata segnata da diversi problemi organizzativi.
La federazione argentina aveva gestito il viaggio dei burkinabè, che si erano presentati con una formazione rimaneggiata composta anche da diversi giovani dell'Under 23. Il motivo? Un lungo trasferimento in condizioni complicate, con un volo economico e l'arrivo in Argentina appena tre ore prima del calcio d'inizio, senza la possibilità di recuperare dopo il viaggio. Una situazione che aveva sollevato critiche anche sulla stampa argentina. Ora anche il Benin ha raccontato alcune difficoltà affrontate prima della sfida contro i campioni del mondo e, secondo quanto riportato da Mégasport, la nazionale africana ha trovato condizioni non all'altezza delle aspettative: problemi nella struttura alberghiera, assenza di acqua calda, sauna fuori servizio, materiale mancante e strutture per allenamento e preparazione fisica non adeguate a un gruppo professionistico.
A complicare il viaggio ci sono state anche le 23 ore di volo in classe economica e il malore accusato dall'analista video Jonas Bidé, vittima di una perdita di conoscenza. Inoltre, inizialmente mancavano alcuni giocatori, tra cui Junior Olaitan del Besiktas, Charlemagne Azongnitodé e Sahid Ngobi. La situazione è poi progressivamente migliorata, ma gli episodi rischiano di lasciare un'ombra sull'organizzazione argentina proprio nella serata che dovrebbe celebrare l'ultima apparizione di Messi con la sua nazionale.
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