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BVB, Emre Can e il lavoro da capitano: "All’inizio mi sembrava di dover salvare il mondo"

Yvonne Alessandro
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Yvonne Alessandro
domenica 20 aprile 2025, 15:26Calcio estero
20.04.2025 15:26Calcio estero
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di www.imagephotoagency.it

L'eliminazione dalla Champions League va archiviata. Il capitano del Borussia Dortmund, Emre Can, prossimo a partecipare al Mondiale per Club, ha spiegato cosa si celi dietro il ruolo di leader comprovato all'interno di una squadra nell'intervista rilasciata alla FIFA: "Cerco di ascoltare tutti. Ogni giocatore sa cosa significa attraversare un momento difficile, e io cerco di esserci per i ragazzi, cerco di restare positivo e, alla fine, cerco anche di non dimenticarmi di me stesso. Penso che anche questo sia importante, a volte. All’inizio mi sembrava di dover salvare il mondo, ma ora so quando è il momento di dire qualcosa e quando invece è meglio stare zitto".

Quanto è importante o difficile trovare il tono giusto, il modo giusto per rivolgersi a ciascun giocatore?
"Come capitano, devi sviluppare un certo istinto per capire come raggiungere determinati giocatori. Alcuni hanno solo bisogno di una bella spinta, e allora devi dire: 'Ehi amico, dai. Muoviti'. Ma con altri devi essere più positivo, più delicato, dire: 'Dai, non è andata poi così male, resta positivo'. Devi sviluppare questa sensibilità verso ogni singolo giocatore, e penso di essere bravo in questo. Come ho detto, cerco semplicemente di esserci per i compagni, a volte con una spinta, altre volte in modo più dolce".

Quale leggenda del calcio avresti voluto essere o con cui ti sarebbe piaciuto condividere il campo, e perché?
"Messi. Perché per me è il miglior giocatore di tutti i tempi, così tanti gol, così tanto talento. Gli basta ricevere la palla e fa sempre qualcosa, e di solito con successo", ha ammesso l'ex Juventus.

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