Ronaldo chiaro: "Sono il più forte di sempre". E su Messi: "Io e lui come Prost e Senna"
Quando Cristiano Ronaldo apre bocca, le dichiarazioni si propagano ad una velocità impressionante, rimbalzando in ogni angolo del mondo. A 41 anni e con una carriera infinita nel mezzo, l'attaccante dell'Al-Nassr ha rilasciato una lunga intervista a CNN Portugal dopo i giorni turbolenti con la Nazionale portoghese, i contrasti con il ct Jorge Jesus e - per non farsi mancare nulla - la storica rivalità con Leo Messi.
Ossessione 1000 gol e critiche ricevute
L'ex goleador della Juventus non si fa remore nel rispondere alle critiche mosse da tifosi e addetti ai lavori di recente: "La gente non apprezza quello che sto facendo in questo momento, i miei gol", ha detto CR7. "Si preoccupano più di quanti gol mi mancano per arrivare a 1.000. Non mi piace per niente". Al momento la leggenda portoghese si trova a quota 980 reti in 1.337 partite da professionista, ma lui aggiunge: "Le cose devono succedere in modo naturale. Che io segni 920 gol, 925, 930… Sono il più grande di sempre. Punto. Quando si tratta di segnare gol, i numeri parlano da soli. Se arriverò a mille sarà fantastico, ma non ho intenzione di stare qui a dire che devo raggiungerli".
Come in Formula 1
Lionel Messi di recente ha salutato tutto il popolo argentino e la Nazionale, con l'ultima partita disputata con la maglia dell'Albiceleste nell'amichevole con il Benin. Ma con CR7 esiste dall'alba dei tempi una forte rivalità, che lo stesso Ronaldo ha paragonato così: "L’uno ha sempre dato motivazione all’altro, proprio come Alain Prost e Ayrton Senna in Formula 1".
Il caso scoppiato
L'addio anticipato dal ritiro con il Portogallo ha scosso gran parte del mondo del calcio, in piena preparazione degli ultimi due incontri di Nations League, dopo un qui pro quo con il ct Jorge Jesus, accusato di aver rotto una promessa, ma ribadendo di non voler lasciare la Nazionale senza una o più partite d'addio. Nell'intervista ha parlato del suo futuro: "Non so cosa succederà domani. Magari mi sveglierò un giorno senza motivazioni e non vorrò più giocare. Non so davvero cosa potrà accadere".
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