L'effetto Farioli: il Porto risparmia sul mercato e stravince senza bomber Aghehowa
La fame e la volontà di riscattarsi dopo il titolo di Eredivisie sfumato alla guida dell'Ajax lo ha portato alla sua prima stagione assoluta sulla panchina del Porto: in una mano il trofeo di Liga Portugal e nell'altra la Supercoppa portoghese. Questa stagione, però, Francesco Farioli riparte "da zero" e con forti convinzioni, una risposta all'imprevisto notevole e dei risultati altrettanto positivi finora.
Problem solving
Farioli ha reinventato il Porto durante la lunga assenza di Samu Aghehowa - reduce dalla rottura al legamento crociato - senza perdere competitività né risultati. Da quel momento, guarda caso, i dragoni hanno raccolto la bellezza di 53 punti in 20 giornate di competizione nazionale senza il bomber spagnolo, più di quanto non siano stati capaci Benfica (47) e Sporting (45) nello stesso periodo. E questo ha una valenza enorme visto che entrambe le dirette rivali di Liga Portugal potevano vantare dei propri numeri 9 (Pavlidis 11 gol e Luis Suarez 15 reti).
Come ha fatto?
Il tecnico italiano (37 anni) ha ovviato all’assenza di un animale d'area di rigore come Samu spostando la produzione realizzativa in altre zone di campo: Gabri Veiga 6 gol, Froholdt 5, William Gomes 5. Più tanto lavoro svolto dagli esterni. Favorendo così una cooperativa del gol che potesse ovviare alla mancanza del principale risolutore davanti alla porta. Mai nessuno prima di Farioli da allenatore aveva vinto le prime 7 giornate di campionato in due stagioni di fila, lui c'è riuscito. Mentre nel nuovo avvio di stagione vanta già 7 vittorie su 7, il primo posto in classifica a punteggio pieno (21 punti), a +5 dallo Sporting Lisbona prima inseguitrice. Questo a corredo di soli 3 gol incassati - migliore retroguardia del campionato - e 18 reti segnate.
Anche al risparmio
Non è stato un mercato trasferimenti estivo particolarmente faraonico per il Porto, visto che Farioli ha impiegato "solo" 135 milioni di euro per potenziare la rosa: dall'Arsenal Jakub Kiwior per 17 milioni, poi Gabriel Mec (esterno d'attacco) dal Gremio con 11 milioni, passando per In-beom Hwang (4,5 milioni) pescato dal Feyenoord e quattro prestiti scintillanti. In primis Santiago Gimenez dal Milan, poi Souza (Tottenham), l'ex attaccante rossonero Andre Silva e la pescata Seko Fofana dal Rennes. E gli avversari? Lo Sporting Lisbona ha speso più di tutte (214 milioni di euro) seguito dal Benefica (208 milioni). L'impronta di Farioli non solo è vincente, ma anche economica.






