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Flick in cerca di rilancio al Barcellona. Tra i fasti del Bayern e il disastro con la Germania

Gaetano Mocciaro
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Gaetano Mocciaro
mercoledì 29 maggio 2024, 09:10Calcio estero
29.05.2024 09:10Calcio estero
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di Getty/Uefa/Image Sport

C'è stato un momento in cui Hansi Flick è stato il miglior allenatore al mondo. Quando ha raccolto il Bayern Monaco, a novembre 2019, la squadra era reduce da un ko per 5-1 contro l'Eintracht Francoforte e in breve tempo ha fatto tornare la squadra una macchina perfetta, andando a vincere tutto quello che c'era da vincere: 6 titoli in un solo anno, solo il Barcellona di Pep Guardiola ci era riuscito.

E proprio da Barcellona riparte la carriera del tecnico tedesco, che dopo il biennio 2019-2021 ha visto la sua stella offuscarsi. Paradossalmente, perché dopo l'addio al Bayern Monaco era arrivata la chiamata a furor di popolo dalla Federcalcio tedesca, arrivata al termine di un lungo percorso con Joachim Low dove la sua parabola discendente era iniziata ironia del destino proprio quando Flick decise di abbandonare l'incarico di assistente del ct.

Del suo lavoro da ct della Nationalmannschaft verrà ricordata l'eliminazione ai gironi del Mondiale, dietro a Giappone e Spagna e l'incredibile esonero a meno di un anno dagli Europei che si sarebbero disputati in casa. Ancora una volta colpa di una sconfitta col Giappone (1-4).

Il Barça punta sulla sua voglia di rilancio e delle qualità mostrate alla guida di un club dove vincere è l'unica cosa che conta. Al Bayern ebbe il merito di far tornare i giocatori a giocare a calcio divertendosi. Recuperando calciatori che sembravano morti e che invece si sono mostrati più vivi che mai. Ritroverà Robert Lewandowski, con qualche anno in più e forse meno letale. Chissà che il primo a beneficiare dell'arrivo di Flick non sia proprio il polacco.

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Immagine editoriale di Luca Calamai
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