Kane ringrazia tutti, anche Mourinho. Ma "dimentica" Villas-Boas ed Espírito Santo
Nel lungo discorso pronunciato dopo aver ricevuto il Pallone d'Oro 2026, Harry Kane ha voluto ringraziare tutte le persone che hanno accompagnato la sua crescita calcistica. Tra queste, il centravanti inglese ha citato numerosi allenatori incontrati durante la sua carriera, soprattutto nei 14 anni trascorsi nella prima squadra del Tottenham. Due nomi, però, sono rimasti fuori dall'elenco: quelli dei portoghesi André Villas-Boas e Nuno Espírito Santo.
Una dimenticanza che non è passata inosservata tra i tifosi degli Spurs, soprattutto per quanto riguarda Nuno, che guidò Kane in una stagione molto complicata. L'attaccante, prima di iniziare la lista dei ringraziamenti, aveva comunque precisato di chiedere scusa in anticipo nel caso avesse dimenticato qualcuno. Tra i tecnici menzionati da Kane figurano Bradley Allen, Chris Ramsey, John McDermott, Alex Inglethorpe, Tim Sherwood, Ryan Mason, Kenny Jackett, Russell Slade, Harry Redknapp, Mauricio Pochettino, José Mourinho, Antonio Conte, Roy Hodgson, Gareth Southgate e gli attuali Vincent Kompany e Thomas Tuchel.
Il rapporto con Villas-Boas risale al periodo 2012-2013, quando il portoghese allenava il Tottenham. Fu proprio lui a concedere a Kane l'esordio in Premier League, ma il giovane attaccante trovò poco spazio e venne mandato in prestito a Millwall e Norwich. Nella stagione successiva rimase in rosa, collezionando appena sette presenze senza reti. Lo stesso Villas-Boas, anni dopo, riconobbe di non essere stato l'allenatore ideale per la crescita di Kane: "Non è stato un periodo facile per lui. Sono rimasto sorpreso dal modo in cui ha cambiato la situazione e da come è diventato l'attaccante che è oggi". Diverso il caso di Nuno Espírito Santo, arrivato sulla panchina degli Spurs nel 2021. Kane giocò nove partite sotto la sua gestione, segnando soltanto un gol, in una fase segnata anche dalle incertezze sul suo futuro e dalla mancata cessione al Manchester City. Un capitolo breve e complicato, forse alla base dell'assenza del tecnico portoghese dal discorso del nuovo vincitore del Pallone d'Oro.






