In Messico c'è uno dei futuri grandi del calcio Mondiale: Mora, ora una big europea
Uno dei più interessanti e incredibili wonderboy a livello Mondiale. Di Gilberto Mora si parla già da due anni ed è ancor più sorpredente visto che negli scorsi giorni è diventato il giocatore più giovane di sempre a segnare per la Nazionale messicana a 17 anni e 347 giorni nell'amichevole contro la Colombia. Il talento degli Xolos è un record(boy) a livello globale: presto lascerà Tijuana ed è soltanto da capire quale sarà la prossima destinazione.
Il numero dei grandi
Il commissario tecnico del Messico non è uno qualunque, è Rafa Marquez, straordinario codino che ha illuminato il calcio europeo guidando la difesa del Barcellona e s'è visto al calar della carriera anche in Italia con la maglia dell'Hellas Verona. Lo ha benedetto affidandogli la 10, che già indossa a Tijuana, ma che per il Messico non è un numero qualunque. Cuauhtemoc Blanco e Giovani dos Santos, due (non) a caso ad averla vestita. La risposta? Gracias, e il gol dei record.
Sognando il Real Madrid
Mora è nella scuderia di Rafaela Pimenta che da due anni almeno ha il telefono inondato di richieste d'informazioni, proposte e lusinghe per Mora. A 16 anni e 265 giorni il 'muchaco mexicano' è diventato il giocatore più giovane a giocare (e vincere) una finale di un torneo per Nazionali con la Gold Cup contro gli Stati Uniti. Battendo Pelé e Lamine Yamal, beninteso, non due a caso. E' nel Guinness dei record del calcio messicano con una lista di primati incredibile, centosessantotto centimetri di puro talento, ancora da crescere e sviluppare. Tifa il Real Madrid, sogna i Blancos, per adesso tra le offerte c'è pure quella del Barcellona e di tutta la Premier League. Sarà uno dei grandissimi del futuro. Intanto se lo gode il suo Messico.






