Real a terra dopo l'eliminazione in Coppa, nello spogliatoio ha parlato solo Arbeloa
La stampa madrilena è in subbuglio. Ieri sera, il Real Madrid è caduto sul campo dell’Albacete (3-2), uscendo agli ottavi di finale della Copa del Rey contro una squadra di bassa classifica della Segunda Division spagnola. Una sconfitta che i media iberici definiscono storica e che ha rovinato l'esordio di Alvaro Arbeloa sulla panchina dei Blancos.
L’ex terzino destro del club è già finito sotto accusa e il suo futuro alla guida del Real sembra già segnato. La dirigenza starebbe infatti sondando altri allenatori per la prossima stagione, relegando Arbeloa a un ruolo di interim. Nessuno sembra davvero credere in lui negli uffici del club. Secondo quanto riportato da El Chiringuito, i giocatori erano sotto shock dopo la partita. Nello spogliatoio regnava il silenzio e nessun leader ha preso la parola come spesso accade in situazioni simili. A rompere il ghiaccio è stato lo stesso Arbeloa: "Ha incoraggiato i giocatori, dicendo che bisogna continuare a lavorare, lottare, non abbassare la testa e che la responsabilità principale è sua", ha spiegato il giornalista José Luis Sanchez.
Dopo essersi preso la responsabilità della sconfitta, Arbeloa ha insistito sull’unità dello spogliatoio, sottolineando che tutti dovranno lavorare insieme per superare il momento difficile. La prova del nove sarà già questo weekend, contro il Levante (sabato alle 14:00), per vedere se le parole del nuovo tecnico saranno servite a dare la scossa.











