Romario difende CR7: "Ha fatto bene ad andarsene, io avrei mandato Jesus a quel paese"
Il caso che coinvolge Cristiano Ronaldo continua a far discutere anche fuori dal Portogallo. Dopo il clamoroso addio al ritiro della nazionale e il duro comunicato con cui ha accusato il commissario tecnico Jorge Jesus di aver tradito gli accordi presi, adesso in sua difesa è intervenuto anche una leggenda del calcio mondiale: Romario.
L'ex fuoriclasse brasiliano, intervenuto al Charla Podcast, si è schierato apertamente dalla parte del cinque volte Pallone d'Oro, sostenendo che, se i fatti raccontati da Ronaldo corrispondono alla realtà, la sua scelta di lasciare il ritiro fosse pienamente giustificata: "Cristiano Ronaldo mi è sempre sembrato una persona diretta, un uomo vero. Se le cose sono andate come ha raccontato lui, allora Jorge Jesus non ha mantenuto la parola. Una stretta di mano vale più di qualsiasi contratto: se qualcuno non rispetta un accordo, è una brutta persona", ha dichiarato Romario.
L'ex attaccante della Seleção ha poi rincarato la dose, spiegando che Ronaldo era già stato umiliato una prima volta e non aveva alcun motivo per accettare una situazione simile una seconda: "Se è successo davvero quello che ha raccontato, Ronaldo ha fatto bene ad andarsene. C'è chi dice che abbia abbandonato la nazionale, ma era già stato mancato di rispetto. Perché avrebbe dovuto subire di nuovo? Io me ne sarei andato anch'io".
Nel lungo comunicato diffuso nei giorni scorsi, Cristiano Ronaldo aveva accusato Jorge Jesus di aver disatteso due promesse: prima facendolo riscaldare senza poi concedergli neppure un minuto nella sfida contro la Norvegia, quindi rifiutandosi di leggere in conferenza stampa un messaggio preparato dal fuoriclasse portoghese e dal suo entourage. Secondo Romario, proprio quest'ultimo episodio avrebbe rappresentato la goccia che ha fatto traboccare il vaso: "Cristiano si è sentito esposto pubblicamente e trattato come se non contasse più nulla. In una situazione del genere avrei fatto la stessa cosa. Anzi, prima di andarmene lo avrei mandato a quel paese".
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