Saint-Maximin lascia il Club America: "Hanno offeso i miei figli, lotterò per il rispetto"
L’avventura di Allan Saint-Maximin con il Club América si è conclusa in modo improvviso, a pochi mesi dal suo arrivo. Il club di Città del Messico ha annunciato la separazione dal 28enne esterno francese appena due giorni dopo che il giocatore aveva denunciato pubblicamente attacchi razzisti rivolti ai suoi figli, un episodio che ha profondamente segnato la sua decisione di lasciare il Paese.
Arrivato in Liga MX lo scorso agosto con grandi aspettative, Saint-Maximin aveva firmato un contratto biennale, in un’operazione dal valore stimato di circa 10 milioni di dollari. Nonostante l’entusiasmo iniziale, la sua esperienza con la maglia gialloblù si è limitata a 15 presenze ufficiali, prima dell’addio ufficializzato nel fine settimana. Nel comunicato diffuso dal Club América, la società ha espresso piena solidarietà al calciatore e alla sua famiglia, pur senza entrare nei dettagli dell’episodio che ha portato alla rottura. Il club ha ribadito la propria condanna verso qualsiasi forma di discriminazione o violenza e ha sottolineato il sostegno totale all’ex giocatore del Newcastle United.
Poche ore prima, Saint-Maximin aveva affidato ai social il suo sfogo: “Il problema non è il colore della pelle, ma il colore dei pensieri. Le persone attaccano me e questo non è un problema: sono cresciuto imparando a difendermi, che gli attacchi siano sottili, nascosti o diretti. C’è però una cosa che non tollererò mai: che vengano attaccati i miei figli. Proteggere i miei figli è la mia priorità. Lotterò con tutte le mie forze affinché siano rispettati e amati, indipendentemente dalle loro origini o dal colore della loro pelle. A chi ha osato attaccare i miei figli dico questo: avete commesso un errore. Combatterò sempre per proteggere la mia famiglia e nessuna persona, né alcuna minaccia, riuscirà mai a spaventarmi".











