De Ligt punge e ammette l'equivoco tattico alla Juventus. Con retroscena su scelta e Sarri
Qualche giorno fa a pungere la Juventus era stato Julien Nagelsmann, rivelando che Matthijs de Ligt aveva detto di non essersi mai allenato ai ritmi del Bayern Monaco nel corso della sua esperienza in bianconero. Adesso la stoccatina arriva direttamente da de Ligt stesso, ma su un altro tema, di carattere tattico e non fisico. "Sul centro-destra mi sento più a mio agio. Alla Juve - le dichiarazioni del difensore olandese a ESPN - all'inizio giocavo a sinistra ed è stato difficile, poi a metà stagione mi sono invertito con Bonucci. Eravamo una buona coppia, abbiamo vinto lo Scudetto. Nel secondo e nel terzo anno sono tornato spesso a sinistra".
Ma non è tutto. Dopo la puntura, anche l'ammissione su quello che più di uno sosteneva a queste latitudini: alla Juve de Ligt era vittima di un equivoco tattico. Perché il calcio di Massimiliano Allegri non è quello di Maurizio Sarri, l'allenatore in sella alla squadra quando il centrale prese la decisione di sposare il progetto della Signora: "Scelsi di andare alla Juve con l'idea di giocare un calcio più offensivo, all'epoca l'allenatore era Maurizio Sarri. Pensavo che con lui, dopo quanto visto al Napoli e al Chelsea, avremmo avuto uno stile di gioco simile a quello dell'Ajax. Purtroppo però dopo appena un anno Sarri è andato via". Che de Ligt non si sposasse appieno con il gioco di Allegri era chiaro un po' a tutti, ora è arrivata anche la conferma del diretto interessato.






