Pioli deluso dalle sue sicurezze: il Milan frena a Salerno e rischia la testa. Aspettando Ibra
Se tradisce persino un pilastro come Mike Maignan, oggi il peggiore in campo del Milan, la serata storta è praticamente già scritta. Il Diavolo impatta 2-2 in casa della Salernitana: un pareggio difficile da prevedere visti i quarantadue punti di distacco fra la prima e l’ultima della classifica, che porta i rossoneri a rischiare il sorpasso da parte dell’Inter. E pensare che la partita sembrava essersi messa bene col gol del vantaggio di Messias; alla fine, è stato il Milan a dover rincorrere e trovare il pareggio quasi in extremis col redivivo Rebic.
La delusione di Pioli. Più deluso che arrabbiato, si dice il tecnico rossonero. Pioli, che tornava nella città in cui quasi vent’anni fa ha iniziato la sua carriera da allenatore, ritrova il calore del pubblico dell’Arechi e anche per questo aveva avvisato i suoi calciatori sulle insidie della gara. Non è stato sufficiente a tenere alta la guardia, perché l’impressione è che i rossoneri si siano seduti sul gol iniziale e abbiano pensato di aver già chiuso la partita. Lo ha detto lo stesso tecnico emiliano. Una serata in cui quasi nulla ha funzionato, aspettando Ibra: il rientro dello svedese è previsto in settimana e può ridare quella carica che il suo ritorno a Milano ha dato sin dall’inizio.






