Enzo Bearzot, quasi centenario. Prima della Nazionale solamente il Prato
L'immagine più iconica di Enzo Bearzot, l'uomo che ha riportato la Coppa del Mondo in Italia dopo 44 anni di assenza, non è strettamente ricollegabile al Mundial 1982. Non è possibile sceglierne un'altra, perché il pensiero ritorna sempre lì. Con la Coppa sul tavolino dell'aereo che stava riportando gli azzurri da Madrid, dopo la epica notte del Santiago Bernabeu.
Un altro mondo
Non c'erano i social, quindi giornalisti e fotografi avevano accesso diretto al charter della Nazionale. Enzo Bearzot verrà ricordato per sempre con il Presidente della Repubblica, Sandro Pertini, impegnati in una partita di scopa. Il modo per stemperare un mese di tensioni, partito malissimo con tutta la stampa contro, con lo scandalo del calcioscommesse che si era sgonfiato da poco e le polemiche per la convocazione di Pablito Rossi, quello che poi porterà alla vittoria.
L'estate dell'amnistia per chi era stato coinvolto: Pellegrini, Cacciatori, Della Martira, Albertosi, Giordano, Wilson, Manfredonia, Petrini, Savoldi e Zecchini in Serie A. Bearzot vinse solo due campionati di Serie B da calciatore, con Torino e Catania. A riprova che un giocatore mediocre non può essere uno dei migliori allenatori sulla piazza, almeno con la Nazionale. L'unica esperienza al di fuori fu con il Prato: 23 gare, 8 vittorie. Oggi Bearzot compirebbe 90 anni.
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