Nico Paz: "Fabregas mi ha insegnato praticamente tutto. Al Real ero una riserva..."
Nico Paz, centrocampista offensivo del Como, è stato intervistato dai canali ufficiali UEFA. Le sue dichiarazioni iniziano ricordando l'emozione del debutto lariano contro il Lipsia: "È stato incredibile. Scendere in campo mentre risuonava l'inno della Champions League ed essere nel nostro stadio. Ascoltare quell'inno significava che finalmente stavamo giocando in Champions League, e contro il Leipzig, una squadra che ha partecipato molte volte alla competizione. Ci ha dato una grande carica. È stata una partita speciale per noi, sia a livello professionale che personale. È speciale perché ogni bambino sogna di giocare in Champions League. La maggior parte di noi non aveva mai giocato in questa competizione prima d'ora. È stato un sogno che si avvera e un passo avanti".
Che ha impatto ha avuto sulla sua crescita Fabregas?
"Mi ha insegnato praticamente tutto. Sono arrivato qui da giovane giocatore proveniente dal Castilla. Ho giocato qualche partita con il Real Madrid, ma alla fine ero un giocatore della squadra riserve in una categoria inferiore. Venire qui e giocare in Serie A, nella massima serie, mi ha permesso di crescere e migliorare molto, sia come giocatore che a livello umano. È stato tutto merito di Cesc, che ha creduto in me e mi ha portato qui. Fin dal primo giorno mi ha lasciato giocare come volevo, dandomi grande libertà. Mi ha insegnato molto. Credo che il giocatore che sono oggi sia tutto merito suo".
Come potete migliorare?
"Possiamo sempre dare di più. Dobbiamo farlo, altrimenti ci ritroveremo a un punto morto. Affronteremo progressivamente squadre più forti e ci attendono partite difficili in Champions League. Dobbiamo continuare a crescere per poter affrontare queste squadre. Ma lo stiamo facendo e continueremo a farlo. Siamo una squadra ambiziosa e vogliamo continuare a crescere. Vogliamo giocare bene in ogni partita. E lo faremo, perché la nostra squadra è mentalmente pronta".
Avete un obiettivo per questa Champions?
"Credo che la chiave sia dare tutto in campo. Se a fine partita esci dal campo pensando che avresti potuto correre un po' di più, fare qualcosa di diverso o cose del genere... se tutti escono con la consapevolezza di aver dato il massimo e gli avversari vincono perché sono più forti, allora bisogna riconoscerne i meriti; ma se tutti danno il meglio e noi cresciamo e miglioriamo come squadra, allora credo che faremo bene in Champions League".
Altre notizie Serie A






